Tassare le bibite gassate per favorire il consumo di frutta. Questa la nuova proposta di Coldiretti per cercare di ridurre il fenomeno dell’obesità nei giovanissimi. Non solo i ragazzi però tra i principali consumatori di bevande gassate (e ricche di zuccheri), ma gli stessi bambini al di sotto dei 10 anni sembrano farne largo uso. Scarso il consumo di frutta, mentre aumenta quello del cibo “spazzatura” oltre al progressivo allontanamento dalla “Dieta Mediterranea“.

I dati sono stati esposti durante la presentazione del progetto Okkio alla salute, che ha monitorato usi e “consumi” dei giovani italiani. La conclusione non è stata certo positiva, visto che ben il 34% di loro è risultato lontano dal peso forma, in molti casi addirittura obeso. L’iniziativa prende spunto dalla proposta di legge francese promossa dal primo ministro Francois Fillon.

Secondo la nota diffusa da Coldiretti:

Il 48% dei bambini italiani consuma bevande gassate o zuccherate ogni giorno mentre il 23% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura con il risultato che il 34% dei piccoli cittadini italiani di 8 e 9 anni è lontano dal peso forma: oltre un milione è sovrappeso (22,1% del totale) e 400mila (11,1%) sono obesi.

Lorenzo Bazzana, responsabile ortofrutta della Coldiretti, avverte poi che:

sulla base di una legge nazionale ormai datata (Legge n. 286 del 1961) le bevande al gusto di agrumi possono essere colorate a condizione che esse contengano appena il 12% di succo di agrumi.

In ultimo la Coldiretti propone la sua personale “ricetta” per vincere la lotta contro l’obesità infantile:

Fermare la vendita del cibo spazzatura nelle scuole a favore di alimenti locali, freschi e sani come spremute, frutta e verdura di stagione anche da sgranocchiare e in grado di assicurare senso di sazietà e garantire un adeguato apporto idrico puo’ contribuire a sconfiggere i problemi di eccesso di peso e obesità.

30 agosto 2011
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I vostri commenti
Kal-El, martedì 30 agosto 2011 alle10:40 ha scritto: rispondi »

A me sembra poco praticabile da noi, con i politici che abbiamo (sempre ben attenti ad assecondare questa o quella multinazionale)...però si può sempre tentare no?

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