La spesa degli italiani per il 19,1% legata a trasporti, energia e combustibili. Questo gruppo, fa sapere Coldiretti, avrebbe raggiunto e di poco superato quanto dedicato ai generi alimentari, pari al 19% netto. Il problema sarebbe da ricercare nell’improvvisa impennata del prezzo del gasolio, che si è spinto oltre quota 1,570 euro.

Secondo quanto diffuso nella nota di Coldiretti, l’aumento dei costi “energetici” rappresenterebbe:

l’effetto più evidente dei cambiamenti in atto nella distribuzione della spesa degli italiani. A causa di questi rincari il costo familiare per trasporti, combustibili ed energia elettrica ha raggiunto il 19,1% della spesa totale e ha superato – sottolinea la Coldiretti – quello per alimenti e bevande (19%). Il prezzo di un litro di gasolio negli ultimi tempi ha infatti scavalcato anche quello di un litro di vino da tavola in vendita sugli scaffali del supermercato e di un litro di latte fresco, solo per fare altri esempi.

L’aumento del gasolio potrebbe agire indirettamente anche sul prezzo degli stessi generi alimentari, che per l’86% viaggiano su gomma. Numeri che descrivono un fenomeno largamente diffuso e da non sottovalutare:

Si stima infatti – conclude la Coldiretti – che un pasto medio percorra almeno duemila chilometri prima di giungere sulle tavole.

17 novembre 2011
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