La colazione è un pasto importante delle giornata. Anche per quanto riguarda la prevenzione delle malattie cardiovascolari, secondo quanto riportato nello studio coordinato dal Dr. Leah E. Cahill, ricercatore presso la Harvard School of Public Health. Saltarla equivarrebbe ad alzare in maniera evidente la percentuale di rischio di infarto o di altre patologie legate alla circolazione sanguigna.

Lo studio ha visto coinvolti circa 27.000 individui di sesso maschile di età compresa tra i 45 e gli 82 anni, le cui abitudini alimentari sono state analizzare durante l’anno 1992. Nei successivi 16 anni i soggetti sono stati monitorati per verificarne lo stato di salute e la possibilità di sviluppo di malattie cardiovascolari. Ne è risultato che i più a rischio sarebbero i professionisti in carriera che saltano in maniera sistematica la colazione.

Una volta escluse le possibili incidenze di fumo, alcol, alimentazione sbagliata o di patologie come il diabete e l’ipertensione, i ricercatori hanno stimato il possibile aumento di rischio derivato dal saltare la colazione al 27%. Gli stessi studiosi hanno tuttavia escluso si possa trattare di un rapporto diretto di causa-effetto.

Nelle conclusioni dei ricercatori viene evidenziato come il possibile rapporto tra l’abitudine a saltare la colazione e lo sviluppo di patologie come l’infarto o i disturbi alla circolazione sanguigna sia rappresentato dai possibili risvolti durante la giornata. Chi salta in maniera regolare il piccolo pasto mattutino tende poi a mangiare di più nei pasti successivi e con un maggiore apporto calorico. A questo si aggiungerebbe poi la poco sana tendenza a pasti più pesanti e più numerosi nelle ore serali.

La colazione si conferma quindi un pasto molto importante della giornata da non sottovalutare. Importanti sono poi la scelta degli alimenti consumati, privilegiando biscotti e pane bianco ed evitando un eccessivo apporto di zuccheri o il ricorso esclusivo a un semplice caffè. Bene anche ricorrere alla frutta, ricordandosi infine di prendersi tutto il tempo necessario per consumare il tutto in tranquillità.

23 luglio 2013
Lascia un commento