Saltare la colazione raddoppia il rischio di ingrassare. A supportare tale ipotesi un sondaggio condotto nell’ambito della Breakfast Week, campagna no profit promossa dall’Agriculture and Horticulture Development Board, che fino a domenica vede svolgersi la sua 16esima edizione.

Non consumare la propria colazione almeno tre volte a settimana favorirebbe un incremento dell’assunzione calorica pari a circa 252 calorie, per un totale di oltre 11 chilogrammi “guadagnati” ogni anno. Un problema che riguarderebbe un’ampia fetta degli intervistati, circa 2.000 cittadini britannici, con addirittura un individuo su 10 che salta il primo pasto della giornata con regolarità.

Poco incoraggianti anche i dati relativi alle altre frequenze di consumo, con il 37% degli intervistati che dichiara di saltare la colazione almeno una volta a settimana. Diversi i motivi che portano a rinunciare al primo pasto della giornata: la mancanza di appetito appena svegli (30%); il preferire qualche minuto in più sotto le coperte (23%); persino il semplice “dimenticarsi” di fare colazione (12%) o l’essere “troppo impegnati” nelle attività domestiche (12%).

Comportamenti che nel 45% dei casi inducono il classico “languore” di metà mattinata, mentre nel 30% una sensazione di stanchezza insolita e di mancanza di energie e nel 14% peggiora l’umore rendendo burberi e nervosi. Tali conseguenze porterebbero a modificare il proprio comportamento alimentare giornaliero spingendo nel 27% dei casi verso un extra costituito da barrette al cioccolato e da bevande gassate (10%); dati superiori a quelli registrati da chi invece consuma la propria colazione con regolarità, che mostra percentuali rispettivamente del 12 e del 4%.

Secondo quanto afferma la dietista Azmina Govindji ha sottolineato come il saltare la colazione possa causare un “calo dei livelli di zuccheri nel sangue, spiegando le persone verso snack che forniscano un’immediata gratificazione”. Commentando lo studio ha poi affermato:

Questa ricerca suggerisce che coloro che saltano la colazione sono più propensi a condurre abitudini alimentari poco salutari durante il resto della mattinata.

Forse in quanto un minore livello di zuccheri nel sangue spinge le persone a optare per qualcosa che darà loro una gratificazione immediata, come un biscotto o una barretta di cioccolata, ma che può rivelarsi controproducente e offrire un valore nutrizionale minimo. Forse invece si sentono così affamati che consumano il cibo più conveniente per saziarsi.

Sfortunatamente gli snack convenienti non sempre tendono a essere i più salutari e possono essere arricchiti con zuccheri, sale e grassi. Le 252 calorie extra che abbiamo calcolato vengono assunte dalle persone che saltano la colazione e scelgono barrette al cioccolato e una bustina di patatine fritte come snack possono nel tempo condurre a un significativo aumento di peso se non compensate con l’attività fisica.

Fare colazione si rivela quindi importante, conclude Govindji, non soltanto per il girovita, ma anche per il benessere generale delle persone:

La ricerca ha mostrato che fare colazione può contribuire a migliorare l’umore, i livelli di energia e la concentrazione. Alcuni studi hanno anche dimostrato che le persone che consumano la colazione sono più propense ad essere in salute per quanto riguarda il peso corporeo rispetto a chi salta il primo pasto della giornata.

Se si è tra coloro che non riescono a mangiare subito dopo essersi svegliati è possibile fare colazione anche un po’ più tardi, magari quando si va al lavoro. In alternativa è possibile limitare la colazione a una piccola tazza di cereali o un po’ di frutta.

28 gennaio 2015
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