Non tutte le colazioni sono uguali: ogni luogo della Terra, infatti, segue specifiche consuetudini e tradizioni. Così, quando ci si trova in viaggio oppure in vacanza, può capitare di dover scegliere tra colazione continentale, americana o internazionale. Una richiesta, questa, spesso chiaramente espressa dalle strutture di ricezione, quali gli alberghi. Si è già parlato delle caratteristiche della colazione continentale e di quella americana, ma quali sono le differenze con l’internazionale?

Prima di proseguire, va specificato come le differenze fra i vari tipi di colazione non siano univoche, ma possano variare anche grandemente da nazione a nazione, spesso anche all’interno dello stesso Paese. Di conseguenza, è consigliato chiedere dettagli precisi alla struttura ospitante durante i propri viaggi. Le informazioni di seguito riportate hanno quindi carattere generico.

Colazione continentale e internazionale: definizioni

Sebbene non sia possibile risalire a un’origine precisa della classificazione delle varie colazioni, sembra che questa distinzione nasca in Gran Bretagna. Gli inglesi, infatti, hanno coniato la dicitura “continentale” per rappresentare i pasti mattinieri tipici delle regioni del centro Europa, quindi quelle Oltremanica. In queste, infatti, prevale una colazione leggera di tipo dolce. Discorso analogo per quella americana che, come suggerisce il nome, rappresenta la variante d’alimentazione tipica d’Oltreoceano. Si tratta di un pasto ricco e molto sostanzioso dove, accanto alle portare dolci, trovano spazio numerosi piatti salati.

Identificare l’internazionale, invece, è più complesso. Il termine è spesso scelto per designare sia la colazione americana che quella inglese, anche considerato come le differenze fra queste due non siano estreme. Quando viene offerta la possibilità di scegliere fra tutte e tre le opzioni, quindi inclusa anche la continentale, di norma l’internazionale rappresenta quella d’Oltremanica.

La colazione inglese si caratterizza per un pasto molto sostanzioso e calorico, sia con porzioni dolce che salate. Tra le portate uova, bacon, salsiccia, legumi, funghi, pudding e pomodoro fritto, ma anche succo d’arancia, pane tostato, burro, cereali e confettura.

Colazione continentale e internazionale: le differenze

Come facile intuire dai dettagli già presentati, la colazione continentale e quella internazionale – sia che si consideri l’inglese che l’americana – presentano delle differenze decisamente importanti. Innanzitutto nel tipo di pasto: mentre l’europea è generalmente leggera e veloce, quella internazionale è sostanziosa e ricca di portate. Questo perché nei paesi anglosassoni la colazione è ritenuto il pasto più importante della giornata e viene quindi gestito alla stregua di pranzo e cena.

La seconda differenza, invece, è relativa alla prevalenza di sapore fra i due tipi di colazione. Basti osservare le tipiche pietanze scelte al risveglio:

  • Colazione continentale: caffè, latte, cappuccio, brioches, prodotti da forno vari, biscotti, pane, burro da spalmare, marmellata, succo di agrumi, fragole e frutti di bosco e, meno frequentemente, cerali;
  • Colazione internazionale: uova, bacon, salumi, legumi, funghi, pudding, tramezzini, verdura come il pomodoro fritto, succo d’arancia, pane tostato, burro, cereali, latte e confettura.

In altre parole, in un’alimentazione mattiniera di tipo continentale è prevalente il sapore dolce, mentre in una internazionale, sia inglese che statunitense, quello salato. Come già accennato, le differenze sono da considerarsi solo generiche, perché molte variazioni esistono tra nazione e nazione, a volte anche tra regioni diverse dello stesso Paese.

26 giugno 2016
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