Il rito della colazione, per quanto unisca tutti i popoli della Terra, non è il medesimo in ogni nazione del mondo. Sarà capitato a molti, infatti, di dover scegliere tra english, american e continental breakfast al momento della prenotazione di una camera d’albergo per una vacanza. Come orientarsi in queste definizioni, che al novello viaggiatore potrebbero risultare difficili da comprendere, e soprattutto quali alimenti sono inclusi nella colazione continentale?

Prima di procedere, vale la pena specificare come non sempre la definizione delle varie tipologie di colazione sia univoca: seppur le variazioni siano ridotte, potrebbero esservi anche delle differenze sostanziali da paese a paese. Per questo, prima di effettuare una scelta, può comunque essere utile richiedere delle informazioni aggiuntive sul menu presso la struttura ospitante durante il proprio viaggio.

Colazione continentale: perché?

Come già accennato, sono diverse le tipologie di colazione diffuse al mondo. Nei paesi occidentali, la varietà è di solito limitata a tre varianti: la colazione inglese, l’americana e la continentale. Mentre le prime due sono abbastanza comprensibili già dal loro nome, almeno a livello di nozionismo geografico, così potrebbe non essere per la terza. Cosa si intende per colazione continentale?

Sebbene sia difficile tracciare una specifica origine, pare che le definizioni dei diversi tipi di colazione sia nata in Gran Bretagna. In questo senso, la cosiddetta “continental” non fa altro che riferirsi alle usanze alimentari dell’Europa continentale, quindi non comprendendo Regno Unito e Irlanda. Non a caso, fra le nazioni centrali del Vecchio Continente e Inghilterra, Scozia e Irlanda, esiste un’enorme differenza in termini di pietanze e leccornie consumate subito dopo il risveglio.

Per comodità espositiva e tramite generalizzazione, si può quindi riassumere la colazione continentale come quella tipica di paesi come Francia, Germania, Italia, Spagna e via dicendo. Si tratta di un regime alimentare non troppo distante da quello tipico nella dieta mediterranea, dove l’elemento principale è quello dolce, seppur piccole differenze possano variare da nazione a nazione. Inoltre, il termine “continental” è anche utilizzato per sottolineare la semplicità di questa colazione, dove prevalgono bevande calde e prodotti da forno anziché veri e propri piatti da portata.

Colazione continentale: quali alimenti comprende

Quando si ordina una colazione continentale, è lecito attendersi un pasto non troppo lontano dalla tradizione mediterranea, sempre valutando le varie specificità locali del paese in cui ci si trova. L’elemento portante, così come già accennato, è quello dolce: vi sarà quindi una prevalenza di bevande calde e prodotti da forno, quindi frutta e succhi, rispetto ad altre preparazioni salate.

Al centro della continental breakfast si trova il caffè – sia espresso che americano, quindi d’orzo o decaffeinato – ma anche caffellatte, cappuccino o, in alternativa, un caldo tè. Alla bevanda calda si aggiunge quindi un elemento dolce, preferibilmente caldo, come una brioches appena sfornate, del pane dolce, dei cornetti, della gustosa torta. In alternativa, possono essere presenti fette biscottate e biscotti, da accompagnare a marmellate di frutta, quali quelle all’albicocca e alla pesca.

Come già ribadito, questo tipo di alimentazione mattiniera può subire variazioni importanti in relazione al luogo in cui si si reca. Alla marmellata, di conseguenza, potrebbe essere sostituito del burro o della margarina da spalmare, quindi potrebbero essere offerti lattici e derivali, quali yogurt e muesli, questi ultimi da abbinare a cereali. Ricca potrebbe essere anche l’offerta di frutta fresca di stagione, quali fragole, ciliegie, frutti di bosco, albicocche, pesche, mele e pere, anche in macedonia. Esistono infine delle piccole aggiunte salate, solitamente da richiedere separatamente, come cracker e grissini.

18 giugno 2016
Immagini:
Lascia un commento