Il cocomero è il frutto commestibile della Citrullus lanatus. La pianta stessa viene indicata con il termine di cocomero, mentre il frutto è più spesso definito anguria.

La pianta, originaria dell’Africa Tropicale, appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, come la zucchina, la zucca, il cetriolo e il melone.
Si tratta di una pianta annuale che nel nostro territorio dà frutti maturi per la raccolta solo nella tarda primavera e in estate, dalla fine di maggio fino a tutto settembre.

I frutti sono notoriamente di grandi dimensioni, possono arrivare a pesare fino a 20-23 kg. La dimensione, tuttavia, è diversa a seconda della varietà della pianta: alcune cutivar producono frutti maturi che arrivano a pesare al massimo 1 kg. In Italia la pianta cresce bene nelle zone più calde e temperate, si adatta con facilità a diversi tipi di terreno e resiste bene anche a lunghi periodi di siccità.

Dal punto di vista botanico, il cocomero non è un frutto ma una “falsa bacca”, detta peponide: un frutto particolarmente carnoso costituito da una parte esterna dura e spessa, detta periarpo, quindi un mesocarpo dolce e succoso, che contiene molti semi.

Vediamo quali sono le caratteristiche nutrizionali del cocomero e come utilizzarlo per preparare una bevanda rinfrescante per l’estate.

Calorie e proprietà nutrizionali

Il cocomero, o anguria, è un frutto poco calorico: una porzione del peso di 100 g apporta solo 16 kcal. Un apporto energetico tanto ridotto è dovuto principalmente al fatto che questo frutto ha una polpa particolarmente ricca di acqua: ben il 95% del peso. In termini di macronutrienti, invece, l’anguria ne garantisce una quantità davvero modesta:

  • carboidrati: 3.9%;
  • proteine: 0.5%;
  • grassi in quantità trascurabile.

I carboidrati sono per la quasi totalità rappresentati dal fruttosio, uno zucchero semplice: il sapore dolce della polpa è dovuto alla buona quantità di zuccheri.

Piuttosto interessante è la composizione in termini di micronutrienti: una porzione di anguria è una buona fonte di sali minerali, soprattutto potassio, calcio e fosforo. L’abbondanza di potassio, ben 280 mg ogni 100 g di cocomero, rispetto alla trascurabile quantità di sodio, amplifica il potere diuretico di questo frutto particolarmente ricco di acqua.

L’anguria è un frutto rinfrescante e reidratante, ottimo per ridurre il malessere associato alla naturale ritenzione idrica di cui si soffre nei giorni più caldi dell’estate: consumare anguria favorisce il mantenimento di un sano equilibrio idrico. Una porzione di cocomero è anche un’ottima fonte di vitamine, soprattutto A e C.

Per godere di tutti questi benefici è meglio consumare l’anguria lontano dai pasti: l’abbondante quantità di acqua potrebbe diluire eccessivamente i succhi gastrici e causare un rallentamento della digestione.

Granita di anguria

La granita di anguria è una bevanda rinfrescante e remineralizzante, che si può preparare a casa in pochi semplici passaggi.

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 kg di polpa di anguria;
  • 150 ml di succo di limone;

Tagliate la polpa dell’anguria ed eliminate tutti i semi. Mettete la polpa nel bicchiere di un frullatore e aggiungete il succo del limone. Frullate il composto fino a ottenere un mix liscio, quindi versatelo in un contenitore e riponete in congelatore per 2 ore. Ogni 15-20 minuti mescolate per rompere i cristalli di ghiaccio più grossi. Servite in bicchieri e decorate a piacere con qualche foglia di menta.

13 luglio 2016
I vostri commenti
Gianlorenzo, venerdì 15 luglio 2016 alle18:53 ha scritto: rispondi »

Gran bel sito, COMPLIMENTI. Notizie utili. Però la differenza fra COCOMERO e ANGIRIA almeno qui in provincia di Firenze sta solo nella forma, cioè il COCOMERO e' di forma tonda e più saporito, l'altro e l'anguria meno saporita e spilunga. Un detto blatera che: "La buona fetta di cocomero la si mangia e degusta al piazzale Michelangelo in piena estate la sera accompagnati da una bella topa". Buonasera e buon cocomero

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