Cocomero e anguria sono due termini che siamo abituati a leggere al mercato oppure ai banchi ortofrutta della grande distribuzione: esiste una reale differenza tra i due termini o, in alternativa, entrambi indicano il medesimo frutto estivo?

Il cocomero è il frutto commestibile del Cucumis citrullus, una pianta originaria dell’Africa Tropicale che appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, la stessa della zucchina, della zucca, del melone e del cetriolo.
Il Cucumis citrullus è conosciuto con il nome comune di cocomero, quindi dal punto di vista botanico è molto più appropriato indicare il frutto con tale termine. Questo è quanto avviene tradizionalmente in tutte le regioni dell’Italia centrale.

Il medesimo frutto, tuttavia, nelle regioni dell’Italia settentrionale diventa anguria.

Vediamo quali sono le origini del nome di questo frutto, come viene chiamato nelle diverse zone d’Italia, quali sono le sue più interessanti qualità, nonché come e quando consumarlo.

Cocomero o anguria: le origini del nome

Il termine cocomero e quello anguria vengono utilizzati indifferentemente per indicare lo stesso frutto. In base a un’analisi strettamente legata all’uso comune, sembra che il ricorso a uno o all’altro nome sia legata semplicemente alla zona: al Nord anguria, mentre al Centro cocomero. Tuttavia, il frutto assume un’altra definizione nelle regioni del Sud Italia e in alcune zone di Lombardia e Piemonte: viene chiamato cetriolo.

L’Accademia della Crusca ha cercato di far chiarezza e ha definito la storia del nome del vegetale. Secondo le ricerche, il nome “anguria” è arrivato attraverso la modifica veneziana del termine greco angóurion, ossia cetriolo, tuttavia il termine cocomero è da considerarsi la forma panitaliana.

Le caratteristiche principali del frutto

L’anguria, o il cocomero, è un frutto che si raccoglie maturo in estate: in Italia, in particolare, si predilige il periodo che va dalla fine di maggio fino a tutto il mese di settembre.

Si tratta di un frutto poco calorico, una porzione da 100 g apporta solo 16 kcal, perché la sua polpa è costituita per la maggior parte da acqua: circa il 95%. Proteine e grassi sono presenti in quantità minima e i carboidrati, circa il 3.7%, sono per la maggior parte rappresentati dagli zuccheri semplici. L’anguria è ricca di sali minerali, soprattutto potassio, fosforo e magnesio e di vitamine come la A, la C e la B6. Il frutto è anche un’ottima fonte di antiossidanti e carotenoidi.

Una porzione di anguria in estate è un buon remineralizzante e reidratante, inoltre, considerata la buona quantità di potassio, favorisce la diuresi e aiuta a combattere la ritenzione idrica.

Sorbetto di anguria senza gelatiera

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 kg di polpa di anguria;
  • 100 ml di succo di limone;
  • 80 g di zucchero di canna;
  • 200 ml di acqua.

Portate a ebollizione l’acqua e scioglietevi lo zucchero, quindi fate raffreddare.
Frullate la polpa dell’anguria, quindi unite il succo di limone e lo sciroppo raffreddato. Versate tutto in un contenitore per il freezer e fate congelare per circa 6-10 ore. Prima di servire fate ammorbidire un’ora circa a temperatura ambiente, infine frullate e servite.

14 luglio 2016
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