Tra gli insetti più infestanti per le piante, le cocciniglie rappresentano spesso un’emergenza: possono non solo causare la morte di fiori e arbusti ornamentali, ma anche provocare la distruzione di interi raccolti. Esistono, tuttavia, dei rimedi naturali per eliminare la loro presenza a livello domestico o nel giardino di casa?

Le cocciniglie – nome scientifico Coccoidea – sono una superfamiglia di insetti fitofagi dell’ordine del Rhynchota. Il nome comune deriva dall’adattamento spagnolo “porcellino di terra”, data la forma arrotondata di alcune varietà e spesso la presenza di un piccolo guscio laccato. Così come già accennato, sono moltissime le differenze fra gli esemplari, pur appartenendo alla stessa famiglia: alcune sono bianche, come la cocciniglia cotonosa, altre si caratterizzano invece per un corpo bruno, con corazza o altri elementi di protezione. Dalle dimensioni solitamente contenute, non sono di facile riconoscimento poiché tendono a mimetizzarsi con il fogliame della pianta colonizzata. La loro capacità infestante è direttamente proporzionale all’aumento della temperatura, quindi sono frequenti nei climi caldi o torridi, dove diventano uno dei principali rischi per l’agricoltura. Di seguito, gli effetti dannosi e alcuni rimedi naturali per contenerne la proliferazione.

Cocciniglie: i danni

Fumaggine

Fumaggine via Wikipedia

La cocciniglia è un insetto fitofago, si nutre quindi della linfa della pianta infettata producendo poi una sostanza zuccherata, la melata. Tale sostanza attrae altri insetti parassiti, tra cui le formiche, e predispone il vegetale agli attacchi fungini: in presenza di un’infestazione di cocciniglie, infatti, non sono rare le manifestazioni di fumaggine, una patologia del micelio che riduce le capacità di fotosintesi del vegetali. Sono molti altri, però, i fattori che ne favoriscono la distribuzione e l’azione aggressiva:

  • Adattabilità alimentare: gran parte delle varietà di cocciniglia non attaccano solo le foglie, ma anche altre aree del vegetale come germogli, rami e frutti. Si adattano quindi rapidamente all’ambiente ospitante, cambiando le abitudini alimentari ben oltre la semplice estrazione della linfa;
  • Resistenza: gli insetti in questione, almeno in età adulta, sono molto resistenti agli agenti esterni, tanto da non subire alcun effetto dall’esposizione a molti dei pesticidi in commercio. Questa capacità è dovuta alle protezioni che ne ricoprono il corpo, spesso di natura cerosa e impermeabile, che ne fungono da efficace barriera. Inoltre, alcune varietà secernono delle sostanze di contrasto affinché non siano vittime di altri insetti o animali predatori;
  • Riproduzione e diffusione: sebbene il tasso riproduttivo delle cocciniglie sia molto più ridotto rispetto ad altre specie infestanti – si pensi agli afidi – tendono a diffondersi molto rapidamente grazie alla propagazione passiva. Una pianta infestata inserita in un vivaio sano, ad esempio, provocherà rapidamente la colonizzazione di tutti i vegetali limitrofi. Questa peculiarità, in un unione con l’elevata resistenza spiegata poc’anzi, ne incentiva la diffusione.

Vi sono, tuttavia, delle varietà di cocciniglia utili all’agricoltura: la Kerria lacca è essenziale per la produzione di gommalacca, come suggerisce il nome, mentre dai generi Kermes e Dactylopius si estraggono coloranti alimentari rossi.

Rimedi naturali contro le cocciniglie

Coccinella

Ladybug running along on blade of green grass. Beautiful nature via Shutterstock

I rimedi naturali per rimuovere le cocciniglie a livello domestico – per le grandi coltivazioni servono invece interventi più mirati e integrati – non sono molto dissimili da quelli solitamente in uso per altre specie, come gli afidi.

Le prime azioni da compiere sono di natura meccanica, ovvero volte alla rimozione fisica degli insetti. Il metodo più efficace è sicuramente il costante e continuo approvvigionamento idrico, poiché le cocciniglie non resistono alla forza dell’acqua: non a caso, dopo la pioggia, il numero di esemplari rinvenuti è notevolmente ridotto. Considerato, poi, come prediligano i climi caldi e secchi, l’idratazione continua può creare un ambiente sfavorevole alla loro moltiplicazione. Fatto questo, si può procedere alla potatura dei rami più infestati, così come alla rimozione delle foglie più colpite.

Vi sono poi dei metodi che derivano dall’impiego di essenze naturali, mix casalinghi e dall’introduzione di specie predatrici. Si consiglia di innaffiare regolarmente la pianta, magari recuperando uno spruzzino da detersivo, con una mistura di acqua fredda e alcuni componenti essenziali, tra cui il tea tree oil, la propoli oppure il sapone di Marsiglia. Per creare la soluzione, si riempia il contenitore d’acqua e si aggiungano oli ed essenze secondo le seguenti indicazioni generiche. Ovviamente, gli ingredienti non dovranno essere fra loro mescolati, ma si tratta di tre soluzioni indipendenti:

  • Tea tree oil: 30 gocce;
  • Propoli: due/tre cucchiaini da tè;
  • Sapone di Marsiglia: un cucchiaio da cucina di sapone in scaglie, da mescolare in acqua fino a completo scioglimento.

Utile può essere trattare foglie, rami e gambi anche con un batuffolo imbevuto di queste sostanze, da sfregare delicatamente sul vegetale: oltre all’azione repellente delle essenze, si godrà della rimozione meccanica dovuta al movimento. Tra le specie predatrici, invece, le coccinelle e alcune varietà di vespe.

27 luglio 2014
I vostri commenti
Silvana Sioux Gaglioti, martedì 30 agosto 2016 alle12:33 ha scritto: rispondi »

Complimenti per l'area rimedi naturali. Una domanda ma se usassi lo svelto (detersivo per stoviglie) per la cocciniglia?? L'ho usato già in campagna da alcuni miei amici e il risultato è stato ottimo.

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