Registrate tracce di cocaina nell’acqua potabile domestica in Gran Bretagna. A renderlo noto il Drinking Water Inspectorate britannico pubblicando i risultati delle ultime analisi. Sotto accusa per questa insolita forma di inquinamento il crescente utilizzo dello stupefacente tra i sudditi di Elisabetta II.

Secondo quanto ha fatto sapere il Drinking Water Inspectorate, nell’acqua potabile britannica vi sarebbero tracce di benzoilecgonina, la sostanza generata dopo che il corpo umano ha metabolizzato e infine espulso la cocaina.

Un quantitativo quello di cocaina nelle risorse idriche del Regno Unito che si attesterebbe, secondo il Public Health England, a 4 nanogrammi per litro. Il valore sarebbe inoltre risultato quattro volte più alto prima del trattamento delle acque. Stando a quanto si legge dal rapporto:

L’esposizione stimata per la maggior parte dei composti ritrovati sono inferiori di migliaia di volte quelli necessari a produrre effetti negativi negli animali e centinaia di volte inferiori a quelli richiesti per l’utilizzo terapeutico nell’uomo.

Livelli definiti non preoccupanti dal Public Health England, ma che sono visti come un campanello d’allarme per quanto riguarda l’utilizzo di droghe nel Regno Unito secondo Steve Rolles, dell’ente non governativo Transform:

Abbiamo quasi il livello più alto di utilizzo di cocaina nell’Europa Occidentale. Oltretutto la cocaina sta diventando sempre più economica col passare del tempo e al contempo il suo impiego sta aumentando in maniera progressiva.

14 maggio 2014
I vostri commenti
sergio , domenica 31 agosto 2014 alle16:34 ha scritto: rispondi »

Penso che il sistema migliore per evitare il diffondersi di tutte le droghe compreso l alcool ,sia quello di negare ogni tipo di patente o abilitazione a guidare mezzi vari .A tutte le classi sociali ,inserendo analisi specifiche di sangue a tutti , naturalmente oltre i nuovi patentati, anche i rinnovi . Sicuramente un buon 50% lo evitiamo !?! Di conseguenza meno incidenti con morti e feriti . Sergio

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