Riduzione delle emissioni, promozione dell’auto elettrica, attenzione all’efficienza energetica nei propri impianti: sono le “voci” di primo piano nell’impegno di Nissan rivolto alla sostenibilità e che si concretizzano nel “Nissan Green Program”, introdotto per la prima volta nel 2002.

Lo evidenzia il “Sustainability Report 2016” condotto dal marchio giapponese e reso noto in queste ore. Il rapporto annuale sulla sostenibilità da parte di Nissan mette in evidenza innanzitutto una globale riduzione (pari al 22,4%) delle emissioni di CO2 raggiunta nell’ultimo decennio.

Questo risultato è stato raggiunto, indicano i vertici dell’azienda, grazie alla messa a punto di una serie di strategie quali NESCO (Nissan Energy Saving Collaboration) per la misurazione del risparmio energetico nei propri impianti e, attraverso un nuovo team (Risorse NESCO) formato nel 2015, si prefigge l’obiettivo di ottimizzare l’impiego dell’acqua e aumentare del 25% il riciclo dei materiali per i nuovi modelli dal 2016.

Riguardo alla riduzione delle emissioni di CO2 raggiunta da Nissan, questa si deve grazie all’installazione di 19.000 pannelli solari nello stabilimento di Sunderland (Gran Bretagna) che, insieme a 10 turbine eoliche, generano energia sufficiente a costruire più di 31.000 auto l’anno: l’energia derivante dai pannelli solari e dalle turbine eoliche incide per il 7% del consumo totale dell’impianto.

Inoltre vanno segnalati l’impiego di sorgenti di energia rinnovabile (compresa l’energia eolica e l’uso di biomasse) attuato fin dal 2013 da Nissan Messico per il 50% del fabbisogno energetico negli impianti di Aguascalientes, e un migliore approvvigionamento di energia per gli stabilimenti Nissan in Giappone che richiedono grandi quantità di elettricità (il Centro Tecnico, lo stabilimento di Tochigi, lo stabilimento di Oppama, lo stabilimento di Yokohama e il Centro Operativo di Zama).

Oltre ai programmi rivolti alla riduzione del consumo di energia e alle emissioni nelle proprie strutture va considerato l’impegno Nissan nello sviluppo di veicoli elettrici e tecnologie a zero emissioni, avviato nel 2010 con il lancio di Nissan Leaf, l’auto elettrica più venduta al mondo con più di 225.000 unità.

Come supporto alla mobilità elettrica, le strategie “eco friendly” Nissan si concretizzano in una serie di progetti.
“No Charge to Charge”, esteso a 15 città degli USA, consente per due anni libero accesso alle colonnine di ricarica con l’acquisto e il noleggio di una nuova Leaf.

In Europa Nissan ha avviato una collaborazione con lo specialista di gestione energetica Eaton per le strategie di impiego delle batterie che alimentano i veicoli elettrici dopo il ciclo di vita di questi ultimi, come centri di stoccaggio e controllo dell’energia. In Giappone Nissan ha provveduto all’installazione di 1.119 colonnine di ricarica come strategia di incremento all’utilizzo dell’auto elettrica da parte dei pendolari.

Lo sviluppo del sistema “Vehicle 2 Grid”, avviato da Nissan insieme ad Enel, permette ai proprietari di auto elettriche di operare come fruitori e come centrali mobili di energia per l’impiego, la conservazione e la restituzione alla rete dell’energia in eccesso.

Sempre riguardo a Leaf è da segnalare il sistema di fornitura energetica bidirezionale “Leaf to Home”, che consente la fornitura ad una abitazione dell’energia conservata all’interno delle batterie agli ioni di litio ad alta capacità della vettura.

4 luglio 2016
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