Modificare il sistema europeo di mercato per la CO2 dei velivoli. La proposta è arrivata dalla Commissione UE per mezzo del commissario per l’Azione climatica Connie Hedegaard, che auspica il raggiungimento di un accordo in tempi brevi con il Consiglio e il Parlamento dell’Unione.

Secondo quanto avanzato dalla Commissione UE l’ETS (il sistema di gestione del mercato europeo delle emissioni di CO2) dovrebbe coprire tutti i voli, in partenza e in arrivo, per l’intero tragitto percorso nei cieli dell’EEA (Area Economica Europea). Questo comprende i 28 Paesi dell’Unione più Norvegia e Islanda.

Un provvedimento che la Commissione UE vorrebbe in vigore già dal 1 gennaio 2014 e con scadenza naturale fissata per il 2020, quando la palla passerà a un nuovo strumento concordato a livello globale dall’ICAO (Organizzazione Internazionale per l’Aviazione Civile). Esentati invece i voli diretti e provenienti dai Paesi in via di sviluppo, che incidono per appena l’1% e che verrebbero del tutto esentati. Come sottolinea la stessa Hedegaard:

L’UE ha ridotto le emissioni dei gas serra in modo considerevole e tutti i settori economici stanno contribuendo a questi sforzi. Anche il settore dell’aviazione deve contribuire, poichè le emissioni del settore sono in rapida crescita, raddoppiate rispetto al 1990. Sono fiduciosa che Parlamento e Consiglio europeo si muoveranno in fretta per approvare questa proposta.

18 ottobre 2013
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento