Clini: stop condoni ed estensione detrazione 55% in manovra

Il “pacchetto” di misure per lo sviluppo in discussione al governo conterrà anche un provvedimento sulla difesa del territorio. Lo ha annunciato il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, precisando che lo schema di decreto legge sarà presentato nel prossimo Consiglio dei ministri.

Secondo le anticipazioni, il testo conterrà lo stop ai condoni e l’ampliamento della detrazione IRPEF del 55%, che al momento si applica soltanto agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (=> Detrazioni IRPEF, tutto quello che devi sapere). L’intento del ministro, invece, è quello di utilizzare il meccanismo di agevolazione fiscale per incoraggiare gli investimenti privati per la messa in sicurezza dei territori.

Sempre sul fronte della difesa del suolo, Clini intende, al di là di questo primo provvedimento urgente, promuovere la revisione delle leggi urbanistiche regionali, in modo da migliorare la gestione del territorio e, soprattutto, evitare future sanatorie.

Per la messa in sicurezza del territorio bisogna muoversi innanzitutto sulle regole dell’uso del territorio – ha dichiarato il ministro – quindi bisogna modificare, integrare, o meglio aggiornare le leggi urbanistiche e regionali e non solo in termini di limitazione dell’uso del territorio, ma anche escludendo la possibilità di utilizzare, di varare condoni edilizi.

La sfida, comunque, è di quelle che fanno girare la testa. Secondo il ministro dell’Ambiente, per risanare il territorio italiano occorre un investimento complessivo di circa 40 miliardi di euro. Per questo, ha sottolineato lo stesso Clini, non si potrà prescindere da ”una importante partecipazione del settore privato”. E in attesa che le parole del ministro diventino realtà, il successore di Stefania Prestigiacomo ha già incassato il plauso di Legambiente.

Apprezziamo in modo particolare la sua presa di posizione contro le ipotesi di nuovi condoni edilizi – ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente dell’associazione ambientalista – per poter mettere concretamente mano alle opere di messa in sicurezza di un territorio fragile e martoriato come il nostro.

| Asca

30 novembre 2011
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Agi
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