Trivellazioni e ricerche di petrolio nei mari italiani non si fermeranno. Lo afferma senza mezzi termini il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, ospite della settima edizione di Mediterre, manifestazione dedicata all’economia verde in svolgimento dal 31 gennaio al 4 febbraio a Bari. Dura la replica di Nichi Vendola, presidente di Sel e della Regione Puglia.

Quanto affermato da Corrado Clini entra direttamente nella delicata vicenda delle trivellazioni nell’Adriatico:

Il Governo non fermerà le trivelle finché non saremo in grado di spiegare concretamente che esistono opzioni alternative a quella della ricerca in mare del petrolio.

Lo stesso responsabile del ministero dell’Ambiente ha poi proseguito spiegando ulteriormente la posizione dell’esecutivo:

La posizione del governo – ha detto – è quella della legge che ha delle norme di salvaguardia, in particolare per le aree marine protette, i siti d’interesse comunitario e per le zone ad elevata protezione. Dobbiamo scegliere – ha insistito – se siamo capaci di investire sulle fonti rinnovabili e sul loro sviluppo così da creare una competizione con le fonti fossili. Dobbiamo cominciare a capire qual è la direzione di marcia della nostra crescita economica e io sono convinto che le fonti rinnovabili possano rappresentare non del tutto ma in una buona parte un’ alternativa ai combustibili fossili.

Parole che provocano l’alzata di scudi del presidente di regione Nichi Vendola, che difende il suo territorio affermando prima come la Puglia “si trovi in testa alle classifiche nazionali di produzione della energia rinnovabile e abbiamo dimostrato che si puo’ fare altro” e proseguendo poi in un più generale attacco ai combustibili fossili:

Io credo ci sia una incomprensione di fondo. La vicenda delle trivelle chiede di cambiare paradigma. Chiede un mutamento nella idea dello sviluppo. E’ come se – ha rilevato – dopo Fukushima si volesse continuare con le centrali atomiche. Dopo l’onda nera che ha devastato il Golfo del Messico, bisogna fermare questa corsa verso l’ulteriore dipendenza nostra dai combustibili fossili e della dittatura del petrolio.

Vendola avverte il Governo Monti che la sua battaglia contro le trivellazioni nell’Adriatico è solo all’inizio:

Se non saremo ascoltati cercheremo di farci sentire con la voce di tutte le regioni costiere dell’Adriatico e del Mediterraneo. Cercheremo di allargare la nostra coalizione antipetrolio.

3 febbraio 2012
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