Incentivi alle energie rinnovabili, il sistema adottato ha causato uno spreco di risorse economiche. Critiche le parole di Corrado Clini, che precisa immediatamente come l’errore non sia stato nel concedere finanziamenti alle fonti verdi, ma nella gestione di quanto messo sul tavolo:

Le energie rinnovabili non rappresentano uno spreco di risorse, c’e’ stato pero’ uno spreco di risorse nel sistema degli incentivi che era finalizzato soprattutto ai consumi finali e non ha privilegiato gli investimenti – ha spiegato il ministro – ma dal punto di vista degli investimenti sarebbe un gravissimo errore non investire nel settore, dato che il trend globale mostra una continua crescita degli investimenti in questo comparto.

Da promuovere e pubblicizzare a livello internazionale è il settore dell’innovazione tecnologica, non della realizzazione finale, capace il primo di attrarre capitali esteri e spingere le rinnovabili italiane all’interno di un mercato competitivo e sempre più al centro dello sviluppo mondiale.


Più investimenti stranieri quindi e minore ricorso agli incentivi statali, questo il panorama auspicato da Corrado Clini. A conferma di questo, lo stesso ministro dell’Ambiente sottolinea come:

In Italia ci sono competenze importanti – ha concluso Clini – talmente convenienti da attirare capitali stranieri, dalla Cina come dagli Usa, che non mirano agli incentivi ma allo sviluppo di nuove tecnologie.

13 febbraio 2012
In questa pagina si parla di:
Fonte:
AGI
I vostri commenti
alpr, martedì 28 febbraio 2012 alle11:38 ha scritto: rispondi »

Rinnovabili, governo ridicolo come quello precedente a marzo 2011. Nuove elezioni subito ed un piano serio di incentivi come quello proposto da Bersani agli albori del settore. Per evitare che il mercato sia drogato fate una legge che preveda investimenti solo da società che possano permettersi di farli e chi può permetterselo deve pagare.

Sandramurgioni, lunedì 13 febbraio 2012 alle19:26 ha scritto: rispondi »

ma avete mandato anche a Clini l'articolo sull'aumento del fotovoltaico in Italia,oppure questo tizio è solo uno che vuole continuare a vendere anche il nostro posteriore all'estero e far guadagnare solo gli altri? si vede che appartiene alla cattegoria banche, infatti sono le stesse sempre in contrasto con la richiesta dei mutui per il fotovoltaico,  solamente perchè la percentuale di rendita dell'investimento non è lo 0,01% come quello delle banche per cortesia fatteglielo leggere saluti

Lascia un commento