Gli incentivi al fotovoltaico non sono in discussione, almeno fino al raggiungimento della grid parity, ovvero la parità di prezzo tra l’elettricità solare e quella ottenuta dalle fonti fossili. A garantirlo è stato il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, in occasione di un’audizione alla Camera.

I sussidi statali, dunque, non saranno cancellati, ma le tariffe incentivanti potrebbero comunque essere ritoccate al ribasso. Secondo Clini, infatti, sono troppo generose, almeno per quanto riguarda i grandi impianti, soprattutto alla luce del rapido calo dei prezzi degli impianti, che sono scesi “del 75% dal 2004 a oggi”.

I rendimenti dei produttori sono molto elevati e questo vale soprattutto per le grandi produzioni a terra, dove siamo intorno al 20% dell’investimento – ha dichiarato il ministro – mentre normalmente altri tipi di investimento se rendono il 7-8% è già grasso che cola.

Secondo Clini, insomma, nel meccanismo degli incentivi per il fotovoltaico c’è “qualcosa di disturbato”, e proprio per questo il Governo ha accolto la proposta del ministro dell’Agricoltura di uno stop all’utilizzo di terreni agricoli per la generazione di elettricità.

26 gennaio 2012
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