I nostri lettori più affezionati ricorderanno certamente alcuni vecchi articoli sulle dichiarazioni di Sergio Marchionne in merito alla tecnologia dell’auto elettrica. Non solo non la riteneva matura, ma augurava ai suoi competitor di non aver investito troppo a riguardo.

In questi giorni in cui l’AD di Fiat è sotto l’occhio del ciclone, anche questa posizione è criticata e portata ad esempio come mancanza di lungimiranza. In particolare, a portare questo affondo è stato il Ministro per l’Ambiente, Corrado Clini:

La Fiat non ha accettato di collaborare con il governo sull’auto elettrica, perché ritiene che sia un obiettivo sbagliato. Più che poco disposta a spendere ha una strategia industriale per il futuro del prodotto auto che mi pare abbastanza diversa da quella delle altre case automobilistiche europee e questo è il nodo sul quale FIAT deve darci una risposta, e sul perché il ‘no’ all’auto elettrica in Italia e in Europa quando Citroen, Audi, Peugeot stanno allestendo produzioni su scala industriale?

Insomma, se il governo si sta muovendo sulla scia del resto d’Europa, incentivando l’evoluzione tecnologica dalle auto a combustibile fossile a quelle elettriche, la Fiat a distanza di mesi sembra non aver cambiato opinione. Solo il tempo dirà chi avrà avuto ragione in questo frangente.

21 settembre 2012
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I vostri commenti
cosimo, lunedì 24 settembre 2012 alle9:00 ha scritto: rispondi »

uno voleva fare una sunny car in una sunny region cioè in Sicilia. E' stato "lapidato" mediaticamentee giudizialmente per toglierlo di mezzo dalla gara per termini imerese (dove ancora non si muove foglia). Lei sig. Clini all'epoca che diceva di tutto ciò?

Maurizio B-, sabato 22 settembre 2012 alle8:08 ha scritto: rispondi »

Il problema dell'auto elettrica è di progetto (standardizzazione delle batterie e loro montaggio a plug-in, cioè facilmente sostituibili), ma soprattutto infrastrutturale. Quindi è un problema delle case automobilistiche ma di concerto con la rete dei distributori, che dovrebbero avere una scorta di batterie in carica, meglio se con i pannelli solari. Dunque incentivi per i distributori (per i pannelli  e per la scorta batterie) e batterie in termini di poroprietà non vincolate alla vettura, da sostituire cariche ai distributori. In altre parole occorre una "politica" della mobilità elettrica: e in Europa non solo in Italia. Con questi provvedimenti il problema dell'autonomia sarebbe del tutto superato. Marchionne se perde questo treno è davvero miope.

Alfonso Aureli, sabato 22 settembre 2012 alle7:51 ha scritto: rispondi »

Provate a realizzare un auto elettrica per quanto propongo: Si può realizzare un GENERATORE di CORRENTE da 6 Kw ed oltre, che fa risparmiare il 99,99 %, d’energia elettrica, lo 0.01% serve per l’avvio. “praticamente non consuma nulla”. Progetto del 1997. Mai brevettato per ovvie ragioni dal Signor Alfonso Aureli “. Lo stesso principio si può adattare alle autovetture elettriche, ottenendo + velocità e consumi illimitati a costo zero. Saluti Aureli. È una valida soluzione contro il nucleare; pannelli Solari e Voltaico. NB: Questo è un vero generatore, i generatori creati dagli Scienziati: Zamboni; Baumann e Marinon; Sono delle ABBOZZE!.   PS: Se non ci riuscite anche Voi a realizzarlo dopo tutte le notizie che ho fornito, sono disposto a realizzarlo in tempi brevissimi, previo accordo di pagamento che verserete solo dopo che avrete constatato il funzionamento. Saluti Aureli 

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