Novità importanti in materia di manutenzione degli impianti termici. È entrato in vigore venerdì 12 luglio 2013, il Dpr 74/2013, che introduce nuove regole in tema di ispezione e manutenzione degli impianti per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici, adeguando la normativa nazionale alle prescrizioni europee.

Prima di tutto, le nuove regole prevedono che i controlli sugli impianti di potenza inferiore ai 100 Kw (il 90% del totale) vengano effettuati con cadenza non più annuale, ma biennale o quadriennale a seconda della potenza dell’impianto e del tipo di alimentazione.

Novità anche in materia di temperature massime e minime degli ambienti climatizzati: per il riscaldamento, non potranno essere superati i 18 gradi (+ 2 di tolleranza) per gli edifici a destinazione industriale o artigianale e i 20 gradi (+ 2 di tolleranza) per tutti gli altri. Queste soglie, in realtà, erano già previste dall’ordinamento nazionale, a differenza di quelle sulla climatizzazione estiva, che rappresentano una regola inedita: 26 gradi (- 2 di tolleranza) per tutti gli edifici: da oggi, in altri termini, la temperatura degli ambienti climatizzati non potrà essere inferiore ai 24 gradi.

Come già previsto dalla normativa di settore, inoltre gli impianti di riscaldamento potranno restare accesi per un numero massimo di mesi all’anno e di ore giornaliere a seconda della zona climatica (ne esistono sei, definite sulla base dei principali parametri meteorologici).

Per quanto riguarda poi il capitolo dei controlli, il Regolamento appena entrato in vigore definisce i nuovi requisiti dei responsabili degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva. Per le centrali di potenza superiore ai 350 kWm, è necessaria un’apposita certificazione UNI EN ISO 9001.

Le autorità competenti dovranno vigilare, attraverso accertamenti e ispezioni, sul rispetto delle norme in materia di risparmio energetico degli impianti termici. Le ispezioni, in particolare, sono previste per gli impianti di climatizzazione invernale sopra i 10 kW e per quelli di climatizzazione estiva sopra i 12 kW.

15 luglio 2013
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I vostri commenti
bruno, giovedì 10 ottobre 2013 alle15:59 ha scritto: rispondi »

Grazie per le info. Ho sempre avuto un dubbio sull'interpretazione del limite di temperatura 20 + 2 °C. Che vuol dire? Che posso tenere la temperatura a 22 °C? Che posso sforare occasionalmente? faccio notare che tra 20 °C e 22 °C c'è un abisso, sia in termini di benessere che di consumi (personalmente preferisco 20 °C). Saluti. Bruno

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