In vista della COP21, la conferenza sul clima in programma a dicembre a Parigi, il WWF ha lanciato una petizione online per chiedere al Governo Renzi di dimostrare coerenza, chiudendo le centrali a carbone in Italia.

Secondo l’associazione ambientalista l’Italia può fare a meno del carbone e delle sue conseguenze devastanti per la salute pubblica, l’ambiente e il clima. In un appello lanciato sul suo sito il WWF ha ricordato al Presidente del Consiglio Matteo Renzi le promesse fatte alla vigilia del semestre italiano alla presidenza dell’UE. In quell’occasione il leader del Partito Democratico definì prioritaria la discussione sul clima.

Gli ambientalisti chiedono che alle promesse facciano seguito provvedimenti concreti per avviare la decarbonizzazione dell’economia italiana, puntando sulle fonti rinnovabili e dismettendo le centrali a carbone.

Il WWF chiede al Governo italiano di presentarsi alla COP21 di Parigi con obiettivi ambiziosi: guidare una transizione energetica verso le fonti pulite abbandonando i fossili. Tra le principali richieste degli ambientalisti all’esecutivo figurano l’immediata dismissione delle centrali a carbone più obsolete e inquinanti; l’adozione di standard più restrittivi che limitino l’inquinamento delle centrali energetiche; la messa a punto di un piano di decarbonizzazione dell’economia efficace e ben delineato.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica a firmare la petizione contro le centrali a carbone, il WWF ha ricordato le morti premature causate in Europa dai fossili. Le stime parlano di oltre 23 mila decessi all’anno, pari a 250.600 anni di vita persi.

Il WWF ha invitato i leader globali a raggiungere un accordo alla COP21 per limitare l’uso dei fossili e mitigare l’impatto dei cambiamenti climatici. Il riscaldamento globale sta mettendo a rischio il patrimonio di biodiversità della Terra; incrementando gli eventi meteo estremi come inondazioni e ondate di calore; aumentando il numero di rifugiati per disastri ambientali, stimato in 19 milioni di persone solo nel 2014. Il WWF lancia un monito ai governi:

La transizione verso un mondo a carbonio zero deve essere rapida per limitare il riscaldamento globale sotto 1,5-2°C. Se continuiamo come oggi rischiamo un aumento medio della temperatura di 4-6°C.

La petizione per il clima lanciata dal WWF e indirizzata a Renzi può essere sottoscritta collegandosi al portale dell’associazione ambientalista, nella sezione dedicata alla campagna contro il carbone e alla COP21 di Parigi.

18 settembre 2015
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I vostri commenti
Rinaldo Sorgenti, domenica 20 settembre 2015 alle16:34 ha scritto: rispondi »

Le fuorvianti posizioni di questi ambientalisti possono davvero rivelarsi dannose ed estremamente costose. Eppure leggere i dati ufficiali che descrivono come si produce l'elettricità in Italia per poi compararlo con quanto avviene negli altri grandi ed avanzati Paesi del Mondo, ma anche guardando a quelli della media Ue28, non dovrebbe essere difficile. L'Italia, nonostante sia il Paese più a rischio per i proprio approvvigionamenti energetici (oltre 90% d'importazione, contro un limite indicato dalla U2 che non dovrebbe superare il 50%, è quello che ha il "MIX delle Fonti" per la produzione elettrica più squilibrato, rischioso e non competitivo. Eppure, l'Italia è ancora il 2° Paese manifatturiero d'Europa, secondo solo alla Germania, che produce circa il 50% dell'elettricità dal Carbone, contro solo il 13% dell'elettricità consumata in Italia. Ma allora, sono i tedeschi ad essere insensibili al loro ambiente ed alla loro salute o qualcuno non sa informarsi opportunamente sulle cose e cavalca fuorvianti teoremi? In tal caso, bisognerebbe poi domandarsi perché.

pescespada trafitto, venerdì 18 settembre 2015 alle15:22 ha scritto: rispondi »

intanto ne fanno una nuova a Poeto Vesme (dicono per salvare qualche centinaia di posti di lavoro) con grande giubilo di sindacati politici locali e non.... possibile che non si riesca a trovare una soluzione diversa?

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