Trump prosegue nel suo percorso di allontanamento degli USA dal sentire comune riguardo i cambiamenti climatici. Un altro negazionista potrebbe essere nominato per un posto di assoluto rilievo tra i massimi ruoli dirigenziali statunitensi: è il caso del senatore repubblicano Jim Bridenstine, dallo scorso fine settimana candidato a ricoprire il ruolo di numero uno della NASA (l’agenzia spaziale a stelle e strisce).

Diversi dubbi sono stati sollevati, negli USA come da parte di esponenti del mondo scientifico, in merito alla nomina di Bridenstine. A cominciare dai senatori dello Stato della Florida Bill Nelson, democratico, e Marco Rubio, repubblicano. Quest’ultimo ha inoltre dichiarato, commentando la scelta operata da Trump per la direzione della NASA:

Penso semplicemente che potrà essere devastante per il programma spaziale.

=> Scettico dei cambiamenti climatici a capo dell’EPA, leggi di chi si tratta

A fronte di un impegno verso il clima degli scienziati della NASA, da anni impegnati in prima fila nel documentare la realtà dei cambiamenti climatici, dall’altro figura tra i “precedenti” di Bridenstine un episodio che lascia poco spazio all’interpretazioni: in un discorso ufficiale, tenuto nel 2013, Bridenstine si espresse in molteplici occasioni negando di fatto i mutamenti nel clima mondiale e arrivando al punto di “esigere scuse ufficiali”, da parte dell’allora presidente Obama, per aver destinato fondi alla ricerca sulle scienze climatiche.

Se da un lato l’amministrazione Trump continua nella nomina ai massimi livelli dirigenziali di negazionisti del clima, dopo quella di Scott Pruitt a capo dell’EPA (Environmental Protection Agency, l’agenzia per la protezione ambientale americana), dall’altra prosegue senza sosta l’aumento delle temperature globali. Il timore crescente degli scienziati è alimentato anche dagli ultimi dati relativi al 2017, che secondo gli scienziati sarebbe destinato a strappare al 2016 il primato di anno più caldo della storia (post avvio misurazioni nel 1880).

=>Scopri come Trump vuole utilizzare il Fondo Verde per il Clima per sostenere il carbone

A commento della nomina di Bridenstine alla NASA è intervenuto, attraverso il sito ThinkProgress, anche John Holdren, scienziato climatologo che ha lavorato come consigliere di Obama e ha ricoperto (per 8 anni) il ruolo di Director of the White House Office of Science and Technology Policy:

La posizione di Bridenstine riguardo i cambiamenti climatici rivela un suo essere contrario ai fatti, un ideologo scientificamente illetterato e un pericolo, se confermato dal Senato, per la leadership NASA nelle scienze spaziali come nella scienza della Terra.

5 settembre 2017
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento