Fenomeni nevosi estremi come quelli che si sono verificati a New York l’anno scorso o che si temeva si ripetessero anche in questi giorni a Boston e nella stessa “Grande Mela” sembrano smentire gli effetti dei cambiamenti climatici e invece ne sono anch’essi una conseguenza.

La maggiore umidità contenuta nell’atmosfera e le temperature più alte degli oceani, soprattutto lungo le coste, sono causate proprio dall’aumento delle emissioni di gas a effetto serra. L’aria fredda che arriva dal continente, scontrandosi con fronti caldi darebbe luogo proprio a precipitazioni nevose.

Questo accadrà finché d’inverno le temperature saranno ancora abbastanza fredde. Sarà una variazione lenta che nei decenni porterà entro il 2100 a una diminuzione degli apporti medi di neve. Lo stesso fenomeno che in inverno dà origine alle nevicate intense in primavera, ma soprattutto in autunno, dà origine a piogge di uguale portata.

Questo è quello che ha osservato Kevin Trenberth, climatologo presso il National Center for Atmospheric Research di Boulder, in Colorado. Ha valutato questi fenomeni studiando il continente americano, ma viene logico supporre che un meccanismo simile sia applicabile anche alle ondate di freddo che stanno coinvolgendo altri Paesi, tra cui il nostro.

Siamo nel pieno dei “giorni della merla” e come da tradizione le temperature sono tra le più basse dell’anno. Le previsioni parlano di un’intensa perturbazione atlantica che sta portando e porterà nelle prossime ore, piogge e venti molto forti al Sud e nevicate sulle regioni settentrionali. Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo che comprende anche una criticità arancione per rischio idrogeologico localizzato sui bacini interni di Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Calabria.

Conviene allora prepararsi, coprirsi e curare l’alimentazione per combattere il freddo e procurarsi pale e sbrinatori ecologici per riuscire a liberarsi dalla neve dove questa raggiunga spessori più elevati.

30 gennaio 2015
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I vostri commenti
mex silvio, venerdì 30 gennaio 2015 alle19:16 ha scritto: rispondi »

Sarebbe opportuno lo studio della storia ...!! in particolare la storia di Spartaco , e del perche' non raggiunse nei giorni prefissati la flotta fenicia che doveva portare in salvo lui e tutti i seguaci ...!!!?

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