Se volete salvare il Pianeta il primo passo è andare a bussare alla porta del vicino di casa. A sostenerlo è un recente studio condotto dai ricercatori della University of Vermont, basato sull’analisi dei comportamenti ambientali di migliaia di americani registrati nello General Survey del 2010. La ricerca, pubblicata sulla rivista Environment and Behavior, ha svelato una nuova arma per combattere i cambiamenti climatici: socializzare con i vicini.

Secondo gli autori Thomas Macias e Kristin Williams stringere nuove amicizie nel proprio quartiere spinge ad adottare abitudini più ecoconsapevoli. La ragione sarebbe da attribuire alla diversità di opinioni e stili di vita degli estranei rispetto alle cerchie di familiari, amici di una vita e parenti.

Venire a contatto con i vicini può favorire uno scambio utile all’adozione di stili di vita più sostenibili per il Pianeta. I vicini hanno un influsso positivo su diversi fronti utili a contrastare il riscaldamento globale: dalla mobilità sostenibile alla dieta a basso impatto.

Il buon esempio dato dai residenti del proprio quartiere spinge molte persone ad acquistare un’auto elettrica, installare dei pannelli fotovoltaici, acquistare frutta e verdura biologica, spostarsi in bici o a piedi invece di utilizzare il veicolo privato, risparmiare sull’acqua e ridurre i consumi energetici.

La diversità e la pluralità di idee sono determinanti nell’adozione di stili di vita ecofriendly. Come sottolinea il professor Macias, a volte la somiglianza può essere un fattore molto limitante quando si tratta di operare cambiamenti radicali. Circondarsi di persone nate nello stesso contesto socioculturale, che hanno effettuato tutte più o meno lo stesso percorso e le stesse esperienze, può infatti diventare un freno per cambiare rotta.

Secondo i ricercatori i vicini possono invece offrirci punti di vista diversi e riuscire a condizionarci maggiormente. Gli esperti sono convinti che questi risultati debbano portare allo sviluppo di nuove strategie di contrasto ai cambiamenti climatici, basate sullo scambio, sulla condivisione e sull’influenza reciproca a partire proprio dalle piccole comunità.

Quando si incontra un vicino è infatti più probabile parlare dei problemi della collettività e cercare soluzioni per migliorare le cose, mentre le conversazioni tra amici e familiari solitamente sono incentrate su aspetti prettamente emotivi legati alla vita dei singoli.

12 febbraio 2015
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nunzia, giovedì 12 febbraio 2015 alle23:37 ha scritto: rispondi »

Certo scambi di idee e punti di vista, sistemi ed abitudini del vicino potrebbero insegnarci come poter gestire a volte le nostre incongrue abitudini

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