Clima, Segretario USA: stop a combustibili fossili è immorale

Preservare il clima e garantire un impatto ambientale più leggero: questo l’obiettivo dell’allontanamento dai combustibili fossili portato avanti da molti Stati. Eppure, secondo Rick Perry, Segretario dell’Energia negli Stati Uniti, la scelta potrebbe essere considerata “immorale”.

Mentre gli sforzi globali tendono sempre più a ricorrere a forme di energia alternative, pulite per la lotta alle emissioni inquinanti, Rick Perry ritiene che la scelta possa minacciare gli sviluppi economici delle nazioni più povere. Rick Perry ha dichiarato tutto ciò nel corso di una conferenza sull’energia, facendo presente che gli Stati Uniti sarebbero entrati nell’era di un nuovo realismo energetico.

=> Leggi di più su Trump e rimozione riferimenti clima da siti Web governativi

Le reazioni alle sue parole sono state tante. Il Segretario USA ha dichiarato che l’America si trova al vertice dell’indipendenza energetica e che le intenzioni del Presidente Trump sarebbero quelle di andare oltre, condividendo l’abbondanza di energia americana con tutto il mondo.

Perry ha spiegato che gli Stati Uniti intendono esportare più combustibili e le stesse tecnologie che hanno reso gli Stati Uniti il più grande produttore di energia. Nessun riferimento al cambiamento del clima. Ha soltanto citato la diminuzione delle emissioni di anidride carbonica negli Stati Uniti riscontrabile tra il 2005 e il 2014.

=> Leggi di più su Trump e cancellazione Clean Power Plan di Obama

La situazione è cambiata col passaggio del settore energetico dal carbone al gas naturale e alle energie rinnovabili. Perry ha soltanto detto che non dobbiamo scegliere tra il far crescere l’economia e il prendersi cura dell’ambiente.

Da quando è entrato in carica Perry ha mostrato una certa predilezione nell’aiutare il settore del carbone. Ha anche proposto di iniziare la progettazione di nuove centrali nucleari a carbone, riducendo contemporaneamente i finanziamenti per la ricerca sulla cattura del carbonio.

Quest’ultima dagli esperti ambientalisti è ritenuta fondamentale, perché consente di avere meno gas serra nell’atmosfera. Sarebbe importante nella lotta ai cambiamenti del clima, anche se questa strategia rimane molto costosa da applicare a livello commerciale.

9 marzo 2018
In questa pagina si parla di:
I vostri commenti
Rinaldo Sorgenti, domenica 11 marzo 2018 alle17:54 ha scritto: rispondi »

Finalmente un po di buonsenso che rifugge dai soliti "luoghi comuni" e dalle incredibili speculazioni sulle emissioni di CO2! la CO2 infatti NON è un inquinante e NON danneggia certo la salute degli esseri viventi. Portare invece l'energia ai troppi Paesi poveri e sottosviluppati del pianeta sarebbe invece molto opportuno per ridurre le distanze tra i paesi avanzati e quelli sotto sviluppati, nell'interesse davvero di tutti. Peraltro, se i Paesi avanzati OCSE ne facessero un loro Progetto strategico, creerebbero le condizioni per un vero sviluppo sinergico per tutti, oltrechè un'azione davvero etica e morale.

Lascia un commento