Se il caldo inverno 2013 ci è sembrato un’anomalia, il 2014 può convincerci che temperature così elevate nella stagione invernale, siano destinate invece a diventare la norma. Nel nostro Paese anche novembre si conferma come un mese record, sia per le elevate temperature, sia per la piovosità, assolutamente fuori norma soprattutto nel nord Italia.

L’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Isac-CNR) ha elaborato infatti dati che dimostrerebbero il superamento delle medie delle temperature dal 1971 al 2000, di 3,3 gradi Celsius. Un picco che non si raggiungeva da due secoli e mezzo.

Una tacca in più tra i record del 2014, che lo farà ricordare come più caldo anche del 2003, anno particolarmente caldo a causa di un’estate davvero torrida. Non basterebbe nemmeno l’estate fresca avuta nel 2014 ad abbassare la media: l’autunno ha segnato temperature di circa +2 gradi Celsius e l’inverno di +2,1, rispetto alle medie prese in esame.

A questo si aggiunge la piovosità: un 74% in più paragonato ai livelli medi, con il Nord e in particolare il Nord-Ovest del Paese a contribuire ad innalzare queste percentuali. Basti pensare ai 704 millimetri di pioggia di Genova (+480%) e a ai 324 di Milano (+290%) solo in questo mese.

Fenomeni che sono stati determinati da perturbazioni che dall’Atlantico sono arrivate nel Mediterraneo richiamando venti umidi e caldi dall’Africa. Tutto l’anno ha fatto segnare però valori elevati: la media annuale si è attestata superiore ai valori normali del 34%, caratterizzando il 2014 come l’anno più piovoso dal 1960.

Con un’estate e un inverno così anomali è difficile capire se arriverà davvero il freddo, ma le previsioni meteo promettono molto presto ondate di aria fredda dalla Russia e con queste, anche un po’ di neve.

9 dicembre 2014
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