Gli sforzi per ridurre le emissioni di gas serra e contenere l’aumento delle temperature globali procedono troppo lentamente. Il riscaldamento globale viaggia su binari decisamente più veloci. A confermarlo sono gli ultimi dati sul clima di maggio 2016 diffusi dalla NASA. Il bollettino dell’Agenzia spaziale americana rivela che a maggio il Pianeta ha sperimentato un caldo record.

Le temperature globali hanno superato di 0,93°C i valori medi registrati nel mese di maggio nel periodo compreso tra il 1951 e il 1980. Il report della NASA presenta anche un dato più confortante. Maggio 2016 è il primo mese da ottobre 2015 in cui si è registrato uno sforamento della temperatura media stagionale inferiore a 1°C.

Un dato che purtroppo non basta a dissipare le preoccupazioni dei climatologi. L’analisi della NASA conferma il trend allarmante sull’accelerazione del riscaldamento globale osservato nei mesi scorsi. Il 2016 secondo gli esperti sarà l’anno più caldo dall’inizio delle rilevazioni. Finora in tutti i mesi del 2016 sono state registrate temperature record.

La proiezione è ancora più preoccupante perché quest’anno il clima non subirà l’influsso del fenomeno meteorologico El Niño, correlato a un aumento delle temperature. Lo scorso anno l’impatto di El Niño sul clima globale è stato tra i più alti mai registrati.

Venerdì anche la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) dovrebbe diffondere i dati sulle temperature globali registrate a maggio. Se il report dovesse confermare i valori diffusi dalla NASA si tratterebbe del tredicesimo mese consecutivo in cui l’organizzazione registra temperature record.

In caso contrario le probabilità che il 2016 sia ancora più caldo del 2015 restano comunque elevate.

Il fenomeno noto come La Niña, in grado di abbassare le temperature globali, dovrebbe produrre i suoi effetti perlopiù nel 2017. Negli ultimi anni inoltre l’influsso de La Niña è stato molto debole. A causa delle emissioni di gas serra prodotte dalle attività umane oggi gli anni de La Niña sono più caldi, con temperature medie che superano addirittura quelle registrate in passato negli anni sotto l’influsso opposto di El Niño.

15 giugno 2016
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