Dieta vegetariana poco efficace nel combattere i cambiamenti climatici. Secondo quanto affermano i ricercatori della Chalmers University of Technology passare da un’alimentazione in tutto e per tutto onnivora alla rinuncia di qualsiasi tipologia di carni aiuterebbe a salvare l’ambiente meno che orientarsi verso uova e pollo.

A giustificare la bocciatura svedese alla dieta vegetariana il presupposto che la rinuncia al consumo di carne e derivati induca i vegetariani a incrementare in maniera sensibile il proprio consumo di formaggi e altri prodotti caseari. Una scelta che si rivelerebbe meno salutare, nella lotta ai cambiamenti climatici, rispetto alla semplice rinuncia alla carne rossa in favore di uova e pollo. Come ha spiegato David Bryngelsson, l’autore principale dello studio:

L’allevamento del bestiame è già responsabile del 15% delle emissioni di gas serra causati dell’uomo. La dieta a cui siamo abituati nei Paesi ricchi non è coerente con i nostri obiettivi climatici.

Le persone che hanno una dieta LCHF (Low carb, High fat), molto ricca di proteine, che si basa sul consumo di pollo forniscono all’ambiente un contributo maggiore di quello dei vegetariani, che consumano una grande quantità di prodotti caseari.

Cambiare la propria alimentazione verso stili alimentari più sostenibili potrebbe contribuire, conclude il ricercatore svedese, a rendere meno onerosa la lotta ai cambiamenti climatici da parte dei governi mondiali:

I vantaggi registrati passando da una dieta a base di pollame ad una vegana sono minori rispetto a quelli raggiunti sostituendo il manzo con il pollo. Cambiare il nostro consumo è il modo più efficace per ridurre l’impatto del cibo sul clima e i miei studi mostrano che renderebbe molto meno costoso raggiungere obiettivi climatici a livello globale di cambiamenti nei soli settori dell’energia e dei trasporti.

Malgrado alcune differenti interpretazioni diffuse in Italia la dieta vegana non risulterebbe in alcun modo bocciata dallo studio svedese, ma anzi verrebbe confermata come la scelta più amica dell’ambiente.

7 aprile 2015
In questa pagina si parla di:
Fonte:
I vostri commenti
simo, lunedì 18 luglio 2016 alle16:28 ha scritto: rispondi »

Se si usasse un minimo di buon senso, si capirebbe che incentivare il massacro dei piccoli Animali è un idiozia e un obrobrio etico.

Lascia un commento