In Danimarca esiste un Consiglio per l’Etica, un organismo indipendente che fa da riferimento per parlamento, ministri e altre autorità pubbliche sui temi etici. Negli ultimi mesi questo consiglio si è soffermato sul problema del consumo di carne nel Paese. Sulla scia delle informazioni disponibili riguardo agli impatti ambientali della carne, ha valutato se fosse più opportuno lasciare scegliere al consumatore cosa sia meglio acquistare e mangiare, o se fosse opportuna anche una spinta da parte del Governo verso comportamenti più sostenibili.

Alla fine ha prevalso la seconda opzione e il Consiglio ha proposto che la carne rossa sia tassata in modo che sia ridotto il suo impatto sull’ambiente. Dati della FAO parlano dell’agricoltura (anche quella finalizzata all’alimentazione animale) come responsabile del 18% delle emissioni globali di gas serra.

Nel settore dell’allevamento solo la parte che interessa il bestiame produce il 10% di tutte le emissioni, e sappiamo che per 1 kg di carne che arriva alle nostre tavole sono serviti almeno 43.000 litri di acqua.

Un peso davvero gravoso quindi per gli equilibri di un sistema già messo a dura prova dal riscaldamento globale. Serve perciò un intervento deciso che imponga stili di vita più virtuosi, con lo scopo finale di fare la propria parte per cercare di ridurre i cambiamenti climatici. Mickey Gjerris, portavoce del Consiglio, durante una conferenza stampa ha spiegato:

Una risposta efficace all’emergenza climatica include anche una politica relativa al consumo dei cibi più inquinanti, che contribuisca a creare consapevolezza sul tema. La società deve mandare un segnale chiaro attraverso la legislazione.

Sono stati la maggior parte (14 su 17) i consiglieri che hanno sostenuto la proposta e l’intenzione è quella di non fermarsi qui, proseguendo nella tassazione di tutti gli alimenti che hanno un impatto troppo pesante sull’ambiente.

Ovviamente una decisione come questa ha attirato le ire dei settori agricolo, dell’allevamento e del Consiglio Alimentare, che hanno replicato affermando che un’iniziativa del genere danneggia l’economia, ma fa poco per l’ambiente, perché per contrastare i cambiamenti climatici serve un’azione più globale.

27 aprile 2016
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I vostri commenti
Mario, giovedì 28 aprile 2016 alle17:12 ha scritto: rispondi »

Lassù in Scandinavia, risarciscono i serial killer ma tassano la fettina. Posso dirlo? Sono completamente fulminati! Da esempio virtuoso a esempio di malati di mente.

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