I cambiamenti climatici comportano dei rischi per gli investitori, per le imprese e per le compagnie assicurative che devono essere valutati e comunicati correttamente nei rapporti finanziari ufficiali. Con questo scopo sono nate le “raccomandazioni” della task force sulle comunicazioni finanziarie legate al clima, istituita dalla Financial Stability Board.

Uno strumento messo a disposizione di tutte le organizzazioni per favorire l’integrazione della variabile climatica nelle proiezioni economiche dirette agli investitori. L’organo diretto da Michael R. Bloomberg in un comunicato ha sottolineato l’importanza di una comunicazione trasparente sui rischi dei cambiamenti climatici e sulle opportunità legate alla mitigazione del riscaldamento globale.

=> Leggi le preoccupazioni delle imprese per il cambiamento climatico

Le raccomandazioni sono stata formulate dalla task force di economisti, imprenditori ed esperti di finanza internazionale per poter essere adottate da qualunque azienda in ogni Paese. L’obiettivo dell’iniziativa è di non trascurare più il clima nelle proiezioni finanziarie, descrivendo l’impatto dei diversi scenari di aumento delle temperature sulle attività produttive e le opportunità aperte dalle strategie di riduzione delle emissioni di gas serra.

Seguendo le linee guida tutte le organizzazioni che gestiscono capitali potranno fornire in modo trasparente agli investitori i dati sui rischi e sulle opportunità climatiche. Le raccomandazioni mirano inoltre ad attrarre l’interesse dei vertici aziendali e delle classi dirigenti di tutto il mondo verso i cambiamenti climatici, fornendo stime più accurate degli impatti sulle attività produttive e delle opportunità di guadagno.

=> Leggi l’allarme dalla COP22: 2016 probabile anno più caldo di sempre

A sottolinearlo è lo stesso Bloomberg, invocando un ruolo più attivo delle aziende nella lotta ai cambiamenti climatici. Una sfida che non può essere considerata solo ambientale per via delle enormi implicazioni sulle realtà industriali:

È necessario che i leader delle aziende si uniscano a noi nella diffusione di queste raccomandazioni nei propri settori industriali al fine di rendere più efficienti i mercati e più stabili, elastiche e sostenibili le economie.

La task force ha messo a disposizione del pubblico le raccomandazioni sul portale www.fsb-tcfd.org., aprendo una fase di consultazioni che terminerà il 12 febbraio 2017.

Le raccomandazioni hanno riscosso il favore dell’Eni, tra le aziende che hanno partecipato ai lavori della TCFD. L’AD Claudio Descalzi in una nota ha sottolineato l’importanza di una comunicazione trasparente sull’impatto finanziario dei cambiamenti climatici.

Per non farsi cogliere impreparata la compagnia negli ultimi anni ha avviato un processo di decarbonizzazione ed efficientamento, investendo sempre più risorse nelle tecnologie rinnovabili. Come ha spiegato Descalzi:

Eni considera il cambiamento climatico una questione di primaria importanza per la nostra società ed è impegnata a fare la propria parte per contribuire a limitare l’aumento della temperatura globale al di sotto dei 2° C.

Questa sfida non rappresenta solo rischi, ma anche grandi opportunità relative alla transizione energetica.

16 dicembre 2016
In questa pagina si parla di:
Immagini:
Lascia un commento