Il Giappone ridurrà le emissioni nocive del 26% rispetto ai livelli del 2013 entro il 2030. A darne notizia è l’agenzia di stampa Reuters, che annuncia la presentazione all’ONU del piano nipponico per il taglio dei gas serra.

Secondo quanto riportato il piano impegna il Paese del Sol Levante a ridurre la CO2 del 2,65% in più rispetto Stati Uniti (18-21%) e Unione europea (24%), prendendo come target di partenza i livelli del 2013.

Secondo quanto annunciato dalle autorità nipponiche il Giappone dovrebbe produrre entro il 2030 il 26% della sua energia dal carbone, il 27% da gas e il 22-24% dalle fonti rinnovabili.

Dopo vari annunci in senso opposto ci sarà spazio anche per il nucleare che, benché ridotto del 30% rispetto ai livelli del 2011, continuerà comunque a fornire al Paese il 20-22% della sua energia totale.

Il piano per ridurre le emissioni di CO2 è già stato criticato dagli analisti nipponici e internazionali, perché considerato poco ambizioso se messo a confronto con le dichiarazioni precedenti del governo di Tokyo.

Secondo gli analisti di Climate Action Tracker, ad esempio, il target fissato dalle autorità giapponesi sarebbe inadeguato. Comparato ai livelli di C02 misurati nel 2005 corrisponderebbe a una riduzione del 25,4%. Le emissioni nocive del Giappone hanno subito però una rapida impennata nel 2011, dopo il disastro nucleare di Fukushima, dato il massiccio utilizzo di carbone e gas rifornire di elettricità le zone colpite.

Il piano da presentare all’ONU rappresenta per il Giappone la base per l’accordo globale che le varie nazioni presenti al vertice di Parigi a dicembre prossimo dovranno sottoscrivere.

Dalla Conferenza sul clima delle Nazioni Unite dovrebbe uscire un’intesa per contenere il riscaldamento globale entro i due gradi rispetto ai livelli pre-industriali. Con il piano del Giappone arrivano a 46 gli impegni siglati dai vari Paesi in vista dell’appuntamento di Parigi, che insieme coprirebbero il 59% delle emissioni globali.

Spiegano però gli analisti, se tutti i Paesi firmatari mantenessero i target del Giappone, il global warming supererebbe i livelli attuali di 3 o 4 gradi solo in questo secolo.

21 luglio 2015
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento