La lotta all’inquinamento si combatte nelle scuole, migliorando l’efficienza energetica degli istituti scolastici italiani. Ne è convinto il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti che annuncia un piano di investimenti per tagliare le emissioni di gas serra prodotte dagli impianti di riscaldamento e da edifici inefficienti.

Galletti è intervenuto al convegno della FAO sulla sicurezza alimentare dal titolo “Reducing food losses and waste to enhance food security and nutrition”, ricordando che in Italia gli impianti di riscaldamento sono una fonte primaria di inquinamento.

Ben un terzo delle emissioni di gas serra responsabili dei cambiamenti climatici sono imputabili agli impianti di riscaldamento degli edifici. Intervenire sull’efficienza energetica degli immobili pubblici permetterebbe di decurtare le emissioni e conseguire un notevole risparmio economico.

Il ministro dell’ambiente ha sottolineato che quando si parla di inquinamento non bisogna puntare il dito soltanto contro il comparto industriale perché esistono ampi margini di miglioramento anche nel settore edilizio e in quello dei trasporti. Per contrastare l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria nelle città occorre agire principalmente su questi tre fronti, investendo in nuove tecnologie, infrastrutture ed edifici più efficienti.

Il piano per migliorare l’efficienza energetica nelle scuole partirà a breve. Come ha illustrato lo stesso Galletti nel corso del suo intervento:

Abbiamo già fatto il decreto per i 350 milioni insieme all’Istruzione, il fondo è operativo, nel senso che siamo nella fase di bando per poter cominciare i primi lavori. Ora bisogna ricevere le proposte, bisogna vagliarle, metterle in graduatoria e poi inizieremo. Il lavoro con l’Istruzione è già stato fatto tutto nei mesi precedenti.

Galletti ha poi ricordato che gli investimenti nell’efficienza energetica si ripagano in breve tempo grazie ai risparmi conseguiti in bolletta. Senza contare che ridurre gli sprechi rendendo più efficiente il patrimonio edilizio è una strategia vincente anche sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici. Rendere più efficienti gli edifici scolastici permetterà all’Italia di centrare i target comunitari per la riduzione delle emissioni di gas serra e di contrastare il riscaldamento globale.

17 settembre 2015
Fonte:
I vostri commenti
Franco Capua, giovedì 17 settembre 2015 alle22:54 ha scritto: rispondi »

Il problema dell'efficienza energetica degli edifici scolastici si pone dalla notte dei tempi e mai nulla è stato fatto di serio! Non solo le scuole, ma buona parte degli edifici pubblici sono caratterizzati in tal senso. Risultato: si sono buttati dalla finestra e si continuano a buttare tanti denari pubblici! Ma nel caso delle scuole, spesso, coesiste il problema di strutture fatiscenti, con pericoli intrinseci sia nelle strutture stesse che negli arredi! Inoltre la presenza di materiali tossici o , peggio, cancerogeni è un elemento su cui porre l'attenzione in quanto sono presenti sostanze come l'amianto. Persino le strutture recenti, costruite a caro prezzo, per la collettività, dimostrano spesso di essere state realizzate "con il cartone" o poco più. Una vergogna per un sistema clientelare di cui spesso di 100 che si spendono in partenza solo 30 o poco più finiscono nelle opere e tutto il resto diviene denaro facile per il malaffare.

Lascia un commento