Eni promossa col massimo dei voti nella volontà di contribuire ad arrestare i cambiamenti climatici. Il riconoscimento viene dalla no profit CDP, che ha valutato standard e “performances ambientali” delle imprese quotate in borsa. L’azienda italiana è stata indicata come “global leader” e per questo inserita nella Climate A List del Report 2016.

Il risultato ottenuto da Eni è frutto, secondo quelli che sono i criteri di scelta della CDP, di “azioni e strategie” orientate alla lotta ai cambiamenti climatici.

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Solo il 9% delle imprese analizzate dalla organizzazione internazionale no profit è risultata meritevole del riconoscimento, assegnato alla sola compagnia italiana per quanto riguarda il settore “major oil&gas”. Secondo quanto ha sottolineato la stessa azienda in una nota:

Eni riconosce l’importanza di limitare al di sotto dei 2 gradi l’aumento della temperatura globale rispetto all’epoca pre-industriale e si pone come major player nel favorire e promuovere la transizione energetica verso un futuro a basso contenuto di carbonio.

La società ha quindi consolidato un modello in grado di coniugare solidità finanziaria e sostenibilità di lungo periodo, basato su competenza e innovazione, con un modello operativo in grado di minimizzare i rischi e gli impatti sociali e ambientali delle attività, e su un percorso chiaro e definito verso la decarbonizzazione.

Tra le strategie scelte da Eni in questi anni, in un’ottica di risposta ai cambiamenti climatici, un progressivo abbattimento delle emissioni dirette di anidride carbonica e la cura di uno specifico “portafoglio progetti” fatto di iniziative a basso impatto e ridotti costi produttivi.

Nell’ottica Eni è necessario, fanno sapere dall’azienda, che i Paesi guidino una transizione verso le fonti rinnovabili. La stessa compagnia promuove inoltre, al termine del suo comunicato, il gas come fonte energetica utile a supportare le fonti rinnovabili durante la loro definitiva affermazione. Energie pulite che vengono promosse da Eni, conclude la nota, attraverso “specifici programmi di ricerca e sviluppo tecnologico”.

27 ottobre 2016
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