Clima e suolo: minacce per la terra e proposte nella tavola rotonda del CIC

Si è svolta ad Assisi, in occasione della Giornata Mondiale del Suolo, la tavola rotonda CIC intitolata “Dalla terra alla Terra – il suolo tra cambiamenti climatici e nuovi stili di vita”. Un invito a riflettere sui problemi che i mutamenti nel clima globale stanno presentando a governi e popolazioni, raccolto da diversi esperti del settore e personalità politiche internazionali.

Sono intervenuti durante la tavola rotonda CIC “Dalla terra alla Terra” ad Assisi Alberto Orgiazzi (JRC – European Commission), Francesco Ferrante (Kyoto Club), Giovanni Gigliotti (SICA – UniPG), Walter Ganapini – Comitato Scientifico Agenzia Europea dell’Ambiente), Massimo Centemero (Consorzio Italiano Compostatori), Padre Antonello Fanelli (FRA’ SOLE, Progetto Sostenibilità Sacro Convento), Filippo Gallinella (presidente Commissione Agricoltura della Camera), Jean Baptiste Sourou (Uno sguardo oltre i confini: L’esperienza africana del Benin). Presente all’incontro anche la sindaca di Assisi Stefania Proietti. Moderatrice dell’evento Laura Bettini di Radio 24 – Gruppo Il Sole 24 Ore.

Al centro del dibattito le principali minacce che riguardano lo stato di salute dei suoli come la perdita di materia organica, l’erosione, la diminuzione di biodiversità, l’impermeabilizzazione e l’incremento di contaminazione. Fenomeni che devono essere arginati per evitare di compromettere, come sottolineato nei giorni scorsi dal presidente CIC Alessandro Canovai, una risorsa fondamentale per la sicurezza alimentare:

Speriamo che il nostro messaggio arrivi anche a Katowice, in Polonia, dove si sta svolgendo la Conferenza delle Parti promossa dalle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico (COP24): il suolo è per il nostro Pianeta una risorsa strategica da cui dipende anche la regolazione dei cambiamenti climatici e per questo motivo deve essere preservato con azioni e politiche concrete che contrastino minacce come erosione, contaminazione, impermeabilizzazione.

Cambiamenti climatici e suolo al centro dell’intervento di Francesco Ferrante, presidente del Kyoto Club, che ha sottolineato come la questione clima sia arrivata ormai fino al Vecchio Continente e pone in serio pericolo la biodiversità italiana ed europea. Una minaccia contro la quale già nel presente è possibile intervenire, sia dal punto di vista energetico che da quello dell’attenzione al suolo:

Oggi siamo in piena rivoluzione energetica, dove le rinnovabili hanno un costo di conversione sempre più conveniente, sempre più paragonabile alle fonti fossili. Ci sono diverse pratiche agricole, non soltanto il biologico, ma altri metodi di coltviazione come le doppie colture, all’attenzione alla restituzione del carbonio al suolo. Sono cose che oggi possiamo fare, anche se le facciamo troppo poco. Pensiamo al modo di gestire i rifiuti, che se fatto in maniera intelligente può diventare un’opportunità.

Difesa del suolo che si traduce anche nella promozione delle buone pratiche per una corretta ed efficace raccolta differenziata della parte organica. Questo è quanto ricordato dai vertici CIC, che sottolineano come entro il 2025 si produrrà “1 milione di tonnellate di compost in più all’anno”.

Riferendosi poi nello specifico al progetto FRA’SOLE, che vede il Consorzio Italiano Compostatori impegnato in prima fila, nella veste di partner tecnico, insieme al Convento francescano di Assisi con la coordinazione della società di gestione di progetti complessi Sisifo Sostenibilità e Resilienza e il patrocinio della Regione Umbria, della città di Assisi oltre che del Ministero dell’Ambiente, il direttore del CIC Massimo Centemero ha dichiarato:

Assisi è un luogo sacro e allo stesso tempo simbolico per sollecitare l’attenzione sulla tutela, sulla conservazione e sulla valorizzazione del suolo ed è anche un ottimo punto di partenza per mostrare come sensibilizzazione di un’intera comunità possa apportare benefici all’ambiente e a chi lo abita, lo frequenta e quotidianamente lo vive.

I rifiuti organici prodotti all’interno del Sacro Convento saranno restituiti sotto forma di fertilizzante naturale: un grande esempio di quello che l’economia circolare può fare per difendere la “Casa Comune”.

L’iniziativa punta nel tempo a portare l’educazione ambientale al di fuori del Convento e dei suoi frati, estendendo la sensibilizzazione verso le buone pratiche anche ai milioni di pellegrini che ogni anno si recano ad Assisi e visitano la tomba di San Francesco. Durante l’incontro è intervenuto a commento anche Padre Antonello Fanelli, FRA’SOLE – Progetto sostenibilità Sacro Convento:

Il progetto FRA’SOLE ispirato in parte dalla Laudato SI di Papa Francesco, ci ha spinto a concretizzare il nostro impegno. Dal Sacro Convento proseguiremo allargando l’impegno alla Basilica e alle altre strutture.

Non si tratta soltanto di rinunciare all’uso di fonti fossili, ma anche di risparmiare le risorse e valorizzarle, incluse le acque piovane e la frazione organica.

Nel video una nostra intervista al direttore del CIC, Massimo Centemero:

6 dicembre 2018
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