Clima: aumento temperatura causerà carestie, cicloni e siccità

Il riscaldamento globale colpirà tutti i Paesi, ma pagheranno di più quelli più poveri. Questo il senso dei risultati contenuti nel rapporto “Turn Down the Heat” promosso dalla Banca Mondiale, all’interno del quale vengono esposti gli effetti che il previsto incremento di 4 gradi centigradi (entro il 2060) avrà sul clima.

Il rapporto sugli effetti del riscaldamento globale è stato redatto dal Potsdam Institute for Climate Impact Research e contiene indicazioni sull’impatto che il global warming avrà sul benessere dello sviluppo economico. Lo scenario presentato è tutt’altro che roseo, con inondazioni che andranno ad affiancarsi a periodi di siccità, carenze idriche e alimentari, oltre all’aumento di pericolosità dei cicloni tropicali e una perdita notevole di biodiversità.

I rischi maggiori verranno corsi da Paesi come Bangladesh, India e Indonesia, Madagascar, Messico, Mozambico, Filippine, Venezuela e Vietnam. Un mondo che secondo il rapporto “Turn Down the Heat” sarà radicalmente diverso da quello in cui siamo abituati a vivere, con problemi e pericolosi imprevedibili che rischiano di “bruciare” decenni di sviluppo economico.

La nuova sfida in questo secolo rappresenta l’inserimento stabile della lotta ai cambiamenti climatici nell’agenda dello sviluppo economico mondiale. Lo scenario apocalittico designato dal rapporto può e deve essere evitato, come sottolinea il presidente della World Bank Jim Yong Kim rammentando che ormai il 97% degli scienziati mondiali sia concorde circa l’importanza di arginare il riscaldamento globale:

La mia speranza è che questo rapporto rappresenti uno shock che ci spinga all’azione.

19 novembre 2012
In questa pagina si parla di:
Fonte:
I vostri commenti
Mario Oz, martedì 20 novembre 2012 alle16:49 ha scritto: rispondi »

per la precisione 1 su mille dei 7.000.000.000 sono anche brava gente.

Mario Oz, martedì 20 novembre 2012 alle16:48 ha scritto: rispondi »

bè, non vedo una gran preoccupazione per la faccenda. il PIL non fa sconti a nessuno dei credenti: produrre, inquinare, lavorare, vendere e comprare... nel mezzo c'è la vita, ma questo effetto è secondario, trascurabile come il placebo

Silvano Ghezzo, lunedì 19 novembre 2012 alle22:53 ha scritto: rispondi »

La Terra ha un solo grande problema: sette miliardi di persone.

Lascia un commento