Clima: Artico, fusione ghiacci senza uguali negli ultimi 1500 anni

I cambiamenti del clima mettono a dura prova i ghiacci dell’Artico. È quanto evidenzia il rapporto annuale della NOAA, l’Arctic Report Card, che mette in luce una situazione senza precedenti negli ultimi 1500 anni. La fusione dei ghiacci ha raggiunto livelli molto preoccupanti.

Nell’intera area si sta verificando un riscaldamento veloce del doppio rispetto a quanto accade nel resto del Pianeta. Tutto questo sta avvenendo anche se nell’anno in corso l’aumento delle temperature non si è attestato ai livelli del 2016. Lo scioglimento del permafrost non si limita a provocare delle conseguenze sulla regione interessata, ma ha delle ricadute su tutto il Pianeta.

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Le ricerche che hanno portato a questi risultati sono state effettuate tramite delle analisi sul ghiaccio e sui fossili. È stata osservata una situazione del clima in netto peggioramento, con una discesa continua del livello dei ghiacci e con una temperatura sempre più in crescita.

Gli studi suggeriscono anche che questi cambiamenti del clima sempre più notevoli coincidono con un aumento delle attività dell’uomo, perché si registra contemporaneamente un incremento di anidride carbonica nell’atmosfera.

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In alcuni punti il permafrost ha raggiunto perfino il livello di scongelamento, con potenziali gravi conseguenze sugli abitanti delle aree interessate, che potrebbero essere costretti a muoversi verso altre zone, non potendo più avere a disposizione uno strato di terreno stabile su cui vivere.

Gli studiosi sono in allarme soprattutto per la situazione registrata in inverno, visto che il ghiaccio in questo periodo dovrebbe essere al massimo livello di estensione. Le analisi permettono di effettuare delle differenze con il passato: se nel 1985 il 45% del ghiaccio era più vecchio e maggiormente denso, attualmente il 79% è sottile e ha solo un anno.

14 dicembre 2017
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