L’ambasciatore USA in Cina David Rank si è dimesso per protestare contro la decisione di Trump di abbandonare l’Accordo di Parigi. La notizia sta facendo il giro del mondo e rappresenta un importante novità sul fronte clima, che inevitabilmente va a rinforzare il fronte dell’opposizione interna al negazionismo dell’attuale amministrazione statunitense.

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L’ormai ex ambasciatore USA in Cina è da anni impegnato a sostegno dell’ambiente e della lotta ai cambiamenti climatici, motivo per cui la sua sostituzione era ormai certa; al suo posto è previsto l’arrivo di Terry Branstad, ex governatore dell’Iowa. David Rank era ancora operativo in qualità di reggente, in attesa dell’effettivo cambio al vertice, e proprio per questa sua qualifica era tenuto a notificare in via ufficiale la decisione di Trump di abbandonare l’Accordo di Parigi sul clima.

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Un atto che il diplomatico statunitense ha sentito di non poter compiere, rassegnando quindi le sue dimissioni con effetto immediato. Come ha riportato su Twitter l’esperto di politica e cultura cinese John Pomfret:

Assumerà il ruolo di reggente Jonathan Fritz, in attesa dell’arrivo ufficiale di Branstad, consigliere per l’economia. La decisione di Rank segue di pochi giorni quella annunciata da Elon Musk.

Il numero uno di Tesla Motors e Space X aveva dichiarato che in caso di abbandono ufficiale dell’Accordo di Parigi sul clima sarebbe venuto meno il suo impegno e la sua presenza quale consigliere dello Strategic and Policy Forum.

6 giugno 2017
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