I cambiamenti nel clima metteranno a rischio le città costiere entro pochi anni. L’allarme arriva dalla NASA, l’ente spaziale statunitense, che torna a sottolineare come il livello dei mari sia aumentato di 8 centimetri negli ultimi 23 anni. Un ritmo in forte accelerazione secondo gli esperti USA, frutto del surriscaldamento degli oceani e del crescente scioglimento dei ghiacciai.

A preoccupare la NASA non sono soltanto gli 8 centimetri di innalzamento medio delle acque, ma anche i picchi di 25 cm registrati in alcune zone della Terra. L’aumento del livello del mare medio potrebbe addirittura toccare i 90 cm entro la fine del secolo, prosegue l’ente statunitense, ponendo così a rischio molte delle città e delle grandi metropoli posizionate lungo le fasce costiere.

Secondo gli esperti della NASA in altre zone della Terra vi sarebbe registrato un abbassamento del livello del mare, dovuto però a correnti oceaniche e cicli naturali. Eventi che secondo gli esperti “nascondono l’impatto del riscaldamento globale”. A causare l’innalzamento hanno contribuito in maniera evidente lo scioglimento dei ghiacciai di Groenlandia e Antartide, oltre a quello dei ghiacciai montani.

Preoccupazione che interessa tra le altre la costa ovest degli USA, per la quale gli studiosi prevedono “un’accelerazione della crescita nei prossimi 10 anni”. Nel mondo saranno 150 milioni le persone che dovranno con molta probabilità allontanarsi dalle proprie case, le cui costruzioni risultano ad oggi appena 1 metro sopra il livello del mare, a causa dei cambiamenti climatici.

28 agosto 2015
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