L’agricoltura intensiva è insostenibile. A sostenerlo è una recente analisi effettuata dai ricercatori dell’Università del Maryland. Secondo gli autori, le pratiche agricole intensive sono abbastanza potenti da alterare gli equilibri dell’atmosfera terrestre a una velocità sempre crescente.

Dai dati raccolti negli ultimi cinque decenni è emerso che l’anidride carbonica atmosferica rilasciata dai campi coltivati in modo intensivo è aumentata di circa il 15%. Il trend non accenna a fermarsi: ogni anno, in media, l’anidride carbonica sta aumentando a un tasso dello 0,3% aggravando il riscaldamento globale.

I ricercatori hanno messo a punto un nuovo modello per l’interpretazione del ciclo del carbonio terrestre denominato VEGAS. Come illustra la prima firma dello studio, il professor Ning Zeng:

Quello a cui stiamo assistendo è l’effetto della rivoluzione verde sul metabolismo della Terra. Il modo in cui gestiamo la terra incide pesantemente sulle modalità di respirazione della biosfera.

La scienza sa dal 1950 che i livelli di biossido di carbonio registrati nell’atmosfera nell’emisfero settentrionale sono più bassi alla fine dell’estate e ad inizio autunno. In quest’area della Terra c’è più vegetazione rispetto all’emisfero meridionale. Il livello di anidride carbonica precipita in primavera e in estate, quando tutte le piante dell’emisfero raggiungono la loro massima crescita, assorbendo anidride carbonica e rilasciando ossigeno. In autunno, quando le piante dell’emisfero si decompongono e rilasciano il carbonio immagazzinato, i livelli di biossido di carbonio dell’atmosfera aumentano vertiginosamente.

Dal 1961 al 2010, l’oscillazione dei livelli stagionali di CO2 è diventata sempre più marcata. Al momento i valori di biossido di carbonio in inverno sono più alti di 6 parti per milione nell’emisfero settentrionale rispetto ai valori registrati in estate.

Secondo gli esperti questo aumento è da imputare all’agricoltura intensiva. Tra il 1961 e il 2010 le superfici coltivate sono aumentate del 20% e la produzione agricola è triplicata, portando al rilascio di una maggiore quantità di CO2 nell’atmosfera.

20 novembre 2014
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I vostri commenti
nunzia, sabato 22 novembre 2014 alle22:57 ha scritto: rispondi »

Piantate e Fate crescere gli alberi, espandete la natura , la carenza di alberi che voi avete distrutto sono i primi responsabili del riscaldamento globale

Silvano Ghezzo, giovedì 20 novembre 2014 alle20:26 ha scritto: rispondi »

Solito problema del cane che si morde la coda. Qualcuno pensa forse che tra il fare la fame rispettando l'ecologia e viceversa mangiare inquinando, la popolazione avrà dei dubbi ? Sono assai pessimista in proposito. Il problema è come al solito la sovrappopolazione. Chi conosce la Storia europea del 1300 d.c. si ricorderà della terribile situazione vissuta da quella popolazione all'inizio di secolo.

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