L’accordo sul clima tra USA e Cina è ufficiale. L’adesione formale dei due Paesi è stata annunciata in occasione del G20 di Hangzou,(Repubblica Popolare Cinese), giunto ormai alle ultime battute. Positivo il commento di Greenpeace, che auspica tuttavia possa rappresentare un punto di partenza e non di arrivo nella lotta ai cambiamenti climatici.

L’ufficialità dell’accordo sul clima tra Cina e USA comporterà l’impegno di due nazioni che da sole rappresentano il 38% delle emissioni globali. Come ha sottolineato Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia:

Si tratta di un segnale molto forte per tutto il Pianeta. Gli impegni presi nel dicembre 2015 a Parigi si stanno trasformando da semplici accordi ad azioni concrete, e l’entrata in vigore del trattato è ora molto più vicina.

L’annuncio odierno non deve però essere visto come un punto di arrivo, l’accordo di Parigi deve rappresentare un punto di partenza per i prossimi negoziati mondiali sul clima, non il raggiungimento di un obiettivo.

Cina e USA dovranno tuttavia attuare i provvedimenti utili nella lotta ai cambiamenti climatici in minore tempo, prosegue Greenpeace, velocizzandone l’adozione e innalzando l’asticella degli obiettivi di riduzione delle emissioni.

La speranza è quella, conclude Greenpeace, che l’accordo tra Cina e USA spinga anche altri Paesi a impegnarsi nell’attuazione dell’Accordo di Parigi. Passo molto importante, soprattutto in virtù del fatto che per la ratifica ufficiale del trattato servirà l’adesione da parte di nazioni che rappresentino almeno il 55% delle emissioni globali.

5 settembre 2016
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