I Paesi più inquinanti del mondo, Stati Uniti e Cina, hanno raggiunto un accordo storico per la riduzione dei gas serra. L’annuncio è stato dato nelle scorse ore a Pechino dal presidente degli USA Barack Obama e dal presidente della Cina Xi Jinping.

Gli Stati Uniti e la Cina producono il 45% delle emissioni globali di gas serra. Negli anni scorsi, i tentativi di trovare un accordo soddisfacente per la riduzione dell’inquinamento non erano andati a buon fine. La Cina nel pieno della sua crescita economica non intendeva porre freni allo sviluppo industriale, fondato principalmente sull’energia a basso costo (economico, ma non certo umano) delle centrali a carbone.

Finalmente le due potenze sono arrivate a un punto di svolta. Gli Stati Uniti si sono impegnati a ridurre di almeno il 25% le emissioni di gas serra entro il 2025. La Cina, dal suo canto, si è impegnata a tagliare i livelli di CO2 entro il 2030 o anche prima se possibile, promuovendo le energie rinnovabili e facendo sempre meno ricorso alle fonti fossili. Già da tempo il Governo di Pechino è impegnato nella promozione delle energie pulite. Entro il 2030 l’obiettivo della Cina è di portare al 20% la fetta di energia elettrica generata dal solare e dall’eolico.

Oltre a impegnarsi a ridurre le emissioni all’interno dei loro confini, Stati Uniti e Cina nei prossimi mesi spingeranno per trovare un accordo globale sul clima. Le trattative internazionali per la lotta ai cambiamenti climatici negli anni scorsi si sono spesso concluse con un nulla di fatto proprio a causa della scarsa collaborazione delle economie emergenti, come la Cina e l’India.

Grazie a questo accordo tra gli USA e la Cina la situazione potrebbe finalmente essersi sbloccata. Già entro il 2015 le potenze mondiali potrebbero siglare un patto vincolante per la riduzione dei gas serra. Nel corso di una conferenza stampa congiunta, Barack Obama ha espresso la sua soddisfazione per l’intesa siglata con il presidente Xi Jinping:

In quanto più grandi economie del mondo e maggiori emettitori di gas serra, abbiamo la responsabilità di guidare la lotta mondiale contro i cambiamenti climatici. Sono orgoglioso di annunciare il raggiungimento di un accordo storico. Mi congratulo con il presidente Xi, la sua squadra e il governo cinese per la loro intenzione di ridurre le emissioni di carbonio della Cina.

Non tutti hanno reagito con lo stesso entusiasmo all’annuncio. Tao Wang, studioso del clima presso lo Tsinghua-Carnegie Center for Global Policy Pechino, ha spiegato che benché si tratti di un segnale forte da entrambi i Paesi, che darà nuovo impulso ai negoziati internazionali, gli obiettivi non sono sufficientemente ambiziosi.

La Cina taglierà le emissioni del 15% entro il 2020, 5 punti percentuale in più rispetto agli obiettivi fissati in precedenza. Alla luce dell’enorme crescita delle fonti rinnovabili nel Paese, secondo l’esperto, l’impegno preso avrebbe potuto essere ancora più ambizioso.

12 novembre 2014
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I vostri commenti
alberto, giovedì 13 novembre 2014 alle7:46 ha scritto: rispondi »

tutti gli stati committenti di america e cina devono mettere o aumentare dei dazi sui relativi prodotti . quei proventi vengono usati per l'installazione di impianti eolici,fotovoltaici abbattimento fumi presso cina america , con imprese e manovalanza degli stati clienti . il mercato sarà + bilanciato , i due produttori si ritroveranno con + impianti rinnovabili per abbattere CO2( alla fine pagati dagli stessi) , gli stati clienti si rifocilleranno con la produzione dei precedenti impianti. l'ambiente ringrazierà....

Silvano Ghezzo, mercoledì 12 novembre 2014 alle20:21 ha scritto: rispondi »

Scusate, ma mi viene da ridere, per non piangere : La data di impegno prevista per il 2030 ??!! Ma è come dire rimandiamo tutto alle calende greche e non rompeteci più le scatole.

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