Il 2015 è stato l’anno più caldo registrato dal 1880, data di inizio delle prime rilevazioni scientifiche delle temperature globali. A rivelarlo è un’analisi indipendente curata dalla NASA e dalla National Oceanic and Atmospheric Administration.

Lo studio si è avvalso dei dati raccolti dal Goddard Institute for Space Studies (GISS) di New York, analizzati anche dagli scienziati del NOAA che sono giunti alle stesse conclusioni della NASA. I ricercatori hanno esaminato le temperature medie registrate nel 2015 da oltre 6.300 stazioni meteorologiche sparse in tutto il mondo e dalle stazioni di ricerca marine e antartiche. I dati sono stati confrontati con i valori registrati nel 2014.

Dal confronto è emerso che lo scorso anno le temperature medie globali hanno superato di 0,13°C i valori record registrati nel 2014. Secondo i ricercatori un incremento delle temperature così alto rispetto ai valori record dell’anno precedente è stato registrato soltanto un’altra volta nel 1998.

Gli scienziati della NASA spiegano che questi dati sono un’ulteriore conferma del riscaldamento globale in corso. La NASA ha tenuto conto delle possibili imprecisioni nella raccolta dei dati occorse dall’inizio delle rilevazioni a causa dello spostamento delle stazioni meteorologiche e dei diversi metodi impiegati per misurare le temperature. Ciononostante gli scienziati nutrono pochi dubbi e sostengono con un margine di sicurezza del 94% che il 2015 è stato l’anno più caldo dal 1880.

Le temperature registrate sulla superficie terrestre sono state di 1,33°C superiori alla media, mentre i valori registrati sulla superficie marina sono stati di 0,74°C superiori ai valori medi. In ben 10 mesi del 2015 le temperature sono state da record. In Italia le temperature massime hanno registrato valori superiori di 1,3°C rispetto alla media.

La NASA invita i governi a non sottovalutare i cambiamenti climatici ricordando che si tratta della più grande sfida per la nostra generazione. Come sottolinea Charles Bolden una delle firme dello studio:

Il riscaldamento globale riguarda tutti. Il nostro studio dovrebbe spingere i politici a mobilitarsi per frenare i cambiamenti climatici. Bisogna agire ora.

Dalla fine del XIX secolo a oggi le temperature medie globali sono aumentate di 1°C a causa della CO2 rilasciata nell’atmosfera dalle attività umane climalteranti. Negli ultimi 35 anni il riscaldamento globale ha subito un’accelerazione. Non a caso dal 2001 a oggi si sono registrati 15 dei 16 anni più caldi di sempre. Nel 2014 la temperatura per la prima volta ha superato di oltre 1°C i valori medi registrati dal 1880 al 1899.

Gli scienziati sottolineano che El Niño ha influenzato solo parzialmente le temperature record registrate nel 2015. L’aumento delle temperature medie globali dipende da cambiamenti climatici a lungo termine.

Il WWF in una nota ha espresso preoccupazione per i dati diffusi dalla NASA e dal NOAA ricordando che l’aumento delle temperature globali sta causando gravi danni all’ambiente e all’umanità, colpiti da eventi meteo estremi. Mariagrazia Midulla responsabile clima ed energia del WWF chiede ai politici di agire in fretta per applicare gli accordi di Parigi e limitare a 1,5°C il riscaldamento globale.

Per centrare i target climatici secondo gli ambientalisti occorre puntare sull’efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili, rinunciando una volta per tutte ai combustibili fossili. Il WWF invoca anche politiche di adattamento ai cambiamenti climatici più efficaci:

Dobbiamo prepararci ad affrontare gli effetti ormai inevitabili del riscaldamento globale. In Italia, come in tutti i Paesi, è urgente e imprescindibile una strategia climatica, richiesta anche dall’accordo di Parigi.

21 gennaio 2016
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, venerdì 22 gennaio 2016 alle23:10 ha scritto: rispondi »

Provate a vivere senza elettricità per una settimana e potrete constatare la differenza di qualità della vita.

Gianni Roberto Gricini , giovedì 21 gennaio 2016 alle18:15 ha scritto: rispondi »

Credo che le statistiche le dovrebbero fare su quanti computer e prodotti elettrici rimangono sempre accesi. Come si produce e meno importante di quanta se ne usa, ma noi per controsenso abbiamo puntato tutto sull'elettricità, (per accorciare il discorso) c'erano quei bei mulini che oltre la loro pala e degli ingranaggi, non avevano bisogno di energie esterne, ci siamo persi un mondo da favola, senza essercene accorti per colpa di una politica nefasta, riuscirà l'uomo ad uscire da questo periodo senza usare ulteriori violenze verso natura e popoli bye bye Roby

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