Dall’inconfondibile profumo e dalle molteplici utilità, la citronella è una pianta che trova sempre più spazio per la coltivazione in giardino oppure in vaso. Oltre a uno specifico uso in cucina, dove viene impiegata come erba aromatica, la citronella è soprattutto conosciuta per il suo effetto anti-zanzare: il suo caratteristico profumo, infatti, non sembra essere gradito da questi fastidiosi insetti. Ma come coltivarla rigogliosa, sia in ambiente domestico che all’aperto?

Prima di cominciare vale la pena sottolineare che, per quanto pianta dalla buona resistenza, la crescita della citronella può risentire del clima del luogo in cui si risiede. Per questo motivo, utile sarà chiedere consiglio al proprio fornitore di prodotti di botanica di fiducia, per vagliare la compatibilità con la propria zona di residenza. Inoltre, per quanto efficace contro le zanzare, ovviamente questa pianta non ne potrà controllare l’intera popolazione.

Cosa sapere prima di coltivare la citronella

Il genere Cymbopogon, appartenente alla famiglia delle Poaceae, rappresenta una varietà di erbe perenni di origine asiatica. Conosciuta anche con il nome di lemongrass, per il suo profumo molto simile al limone, questa famiglia comprende delle piante a portamento cespuglioso, di altezza variabile, ma solitamente entro il metro. Dal fusto eretto partono delle foglie a forma di nastro, dal colore verde intenso, con anche striature più scure talvolta tendenti al blu. Dall’odore simile al limone, così come già accennato, la citronella è molto impiegata come aromatizzante nella cucina indiana, ma anche per la preparazione di zuppe e tisane locali. Inoltre, proprio perché poco gradita da questi insetti, è da sempre uno dei più validi rimedi anti-zanzare.

La citronella predilige i climi caldi, adeguatamente umili, anche se presenta una media adattabilità a condizioni atmosferiche diverse. Ha comunque trovato buona applicazione nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, purché la sua esposizione avvenga alla luce diretta del sole.

Il terreno preferito è morbido, drenante ma molto fertile, quindi prima della coltivazione sarà utile arricchire la dimora con del concime organico, anche da compost. Importante è garantire un veloce deflusso dell’acqua, poiché questa pianta erbacea non sopporta i ristagni.

E proprio in termini di acqua, per quanto riguarda le procedure d’annaffiatura servirà fare riferimento alla stagione di crescita, nonché alle condizioni atmosferiche del proprio luogo di residenza. Durante l’autunno e l’inverno possono essere più che sufficienti le normali precipitazioni, mentre in primavera e d’estate si procede anche fino a tre volte alla settimana, a seconda dell’afa raggiunta. Si dovranno prediligere le prime ore del mattino o il tramonto, per evitare che l’acqua evapori troppo rapidamente per effetto del sole.

Coltivazione in giardino e in vaso

La citronella è una pianta che può essere efficacemente coltivata sia in giardino che in vaso, anche perché non richiede estreme necessità di manutenzione.

In ogni caso, la predisposizione del contenitore sarà molto importante: sul fondo andrà predisposto un letto di ghiaia e cocci, o di palline d’argilla espansa se necessario, per favorire il deflusso dell’acqua. Si riempie tutto quindi con del terreno fertile, azotato e anche concimato con compost, purché morbido. In giardino, può essere utile una blanda vangatura per distribuire in modo uniforme le sostanze nutritive.

La pianta può essere coltivata per semina, per divisione dei bulbi e dei cespi. La prima viene condotta in primavera: i semi vengono gettati a spaglio sul terreno, quindi ricoperti da un lieve strato di terriccio. Può essere utile un’opera di diradamento dopo l’apparizione di ogni germoglio, mentre per il trapianto in dimora definitiva di solito si attende un anno d’età per la pianta. La divisione di cespi e bulbi, invece, avviene tra l’estate e l’autunno, con il successivo trapianto in un vaso provvisorio oppure in dimora definitiva.

Tra le pratiche di manutenzione, l’eliminazione di erbacce, la concimazione ciclica per terreni originariamente poco ricchi, la potatura per cespugli troppo estesi e il rinvaso per piante troppo sviluppate e, infine, il controllo di eventuali parassiti, seppur rarissimi.

10 luglio 2016
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