Uno dei temi al centro della sfida per l’efficienza energetica è quello delle infrastrutture di distribuzione dell’energia, ovvero delle reti elettriche. Non a caso, tutti i governi che stanno pianificando progetti di “rinverdimento” delle economie si stanno confrontando con questo tema, a partire dagli Stati Uniti di Obama. E non a caso anche su queste pagine ci siamo occupati in passato di questa questione.

Una rete energetica efficiente a livello nazionale, significa ottimizzare la distribuzione e l’utilizzo dell’energia, generalmente tramite contatori “intelligenti” o condotti elettrici più efficienti, in modo da aumentarne la resa.

Questo tema riguarda sia la macro-distribuzione dell’energia, su territorio nazionale, che la micro-distribuzione, agli edifici e all’interno di essi. Riguardo a quest’ultimo tratto della distribuzione, la ricerca sta offrendo proposte molto interessanti verso l’efficienza, come l’ultimo arrivato EnergyWise della Cisco Systems, società che sa il fatto suo in materia, essendo tra i leader mondiali produttori di infrastrutture di rete.

Prendiamo la sede di una società, magari già servita dalle infrastrutture elettriche e digitali della Cisco. Il ruolo dell’EnergyWise sarà quello di far “dialogare” questa rete preesistente con l’ambiente esterno, rendendola in grado di risparmiare energia.

L’esempio più semplice e concreto, è quello di una stanza di un ufficio, dove l’ultimo impiegato si alza ed esce. A regime, il sistema sarà in grado di percepire l’assenza di persone dall’ufficio, spegnendo la luce e disattivando le attrezzature elettriche in funzione non necessarie.

Questo sistema, perfettamente trasferibile in altri contesti o ad altre applicazioni simili, funziona tramite l’utilizzo di sensori wireless, in grado di appurare determinate condizioni nell’ambiente monitorato e inviarle ad un centro di controllo, collegato in rete alle varie apparecchiature.

Febbraio è il mese di avvio della prima applicazione pilota del sistema in America, in un progetto che prevede di prendere gradualmente “il controllo” del sistema elettrico di alcuni edifici entro il 2010.

L’innovazione è molto suggestiva, e prefigura un futuro in cui simili sistemi saranno applicabili a case e condomini, con inimmaginabili vantaggi in efficienza, e riduzione, se non annientamento, degli sprechi. Anche se, c’è da dirlo, resta sempre qualche perplessità su che indirizzo “sbagliato” possano prendere sistemi automatizzati in grado di registrare e digitalizzare la posizione delle persone, tramite spie elettroniche, vero e proprio grande fratello in ogni stanza..

12 febbraio 2009
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