Passo importante per la protezione degli animali in India: le autorità locali, infatti, hanno approvato una norma che vieterà a breve il ricorso delle più disparate specie all’interno del circo. A seguito delle promesse del ministero locale dell’ambiente, della foreste e dei cambiamenti climatici, la decisione è finalmente giunta dalla Central Zoo Authority.

A seguito delle numerose richieste a livello politico, nonché delle campagne portate avanti dai gruppi animalisti, nell’ultimo anno la Central Zoo Authority (CZA) ha avviato una lunga attività di monitoraggio delle strutture circensi all’interno dei confini del Paese. In particolare, l’autorità ha rilevato come un numero rilevante di esemplari sia accudito in condizioni non consone per la propria natura e, in alcuni casi, vi sarebbero anche dei maltrattamenti atti a renderne più docile il carattere, affinché eseguano tutti i comandi durante le esibizioni.

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Seppur in modo differenziato, con strutture più virtuose ed altre più carenti, la CZA ha rilevato violazioni in tutti i circhi analizzati e, di conseguenza, si ravviserebbero dei reati rispetto alla legge locale sugli abusi nei confronti degli animali, in vigore già dal 1960. Per questa ragione, l’autorità ha richiesto e ottenuto il divieto di utilizzo degli animali all’interno delle manifestazioni circensi.

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Il segretario CZA DN Singh, in un intervento sulla stampa locale, ha spiegato come questa misura si sia resa necessaria per la salvaguardia di numerose specie:

Gli animali da circo soffrono la solitudine, la noia e la depressione dovuta al rimanere chiusi in ristrette gabbie, incatenati per mesi, mentre vengono trasferiti da città a città. […] Le indagini hanno dimostrato come gli animali da circo vivano in condizioni crudeli e, in alcuni casi, siano torturati per le performance.

La notizia è stata accolta con entusiasmo sia dai rappresentanti dell’universo animalista che dall’opinione pubblica, non solo in India ma anche a livello internazionale.

8 novembre 2017
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