Non trovano pace le due famiglie circensi Orfei e Martini, prese costantemente d’assalto dagli attivisti di Animal Amnesty. Il loro viaggiare di città in città puntualmente è accolto da polemiche, critiche e manifestazioni di protesta. Il circo, giunto da poco a Monza con orsi, alligatori e giraffe, rimarrà fino al 19 novembre nello spazio accanto allo Stadio.

Dopo l’avventura a Imola della giraffa fuggita dalla recinzione e finita in tragedia, gli attivisti hanno deciso di dare battaglia feroce all’utilizzo di animali nelle attività circensi. Infatti, all’arrivo della struttura itinerante, un gruppo nutrito di manifestanti si è affacciato a pochi passi dalla recinzione per distribuire volantini informativi. La protesta, bloccata dalle forze dell’ordine, si è svolta in modo pacifico ma deciso.

Gli attivisti trovano il supporto e il sostegno dei cittadini, i quali avvisano i membri di Animal Amnesty appena il circo giunge il città. Infatti dalla morte della giraffa la famiglia Orfei-Martini si è vista pressare costantemente da cittadini e attivisti, per scongiurare l’utilizzo di animali nelle attività di intrattenimento e spettacolo. Lo stesso Sindaco di Parma, sommerso da mail e lettere, aveva firmato un’ordinanza che vietava l’uso di animali nello spettacolo.

Ma la famiglia di circensi aveva impugnato l’ordinanza, contro la decisione del Tar che aveva dato ragione al Primo cittadino di Parma. Unico risultato una denuncia da parte del Comune nei confronti del Circo. Ora gli attivisti ci riprovano con il Sindaco di Monza, il quale pare contrario alla polemica e riluttante al sostegno dell’iniziativa. Ma nonostante ciò è guerra aperta da parte di Animal Amnesty, in previsione della manifestazione del 18 novembre che si terrà a Milano organizzata dalla Lav. Un corteo coreografico, con partenza da piazza della Scala e arrivo ai giardini Montanelli, che verrà verrà impreziosito da uno spettacolo con artisti di strada.

31 ottobre 2012
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