Dopo il ritrovamento di 30 esemplari di balena morti in aprile lungo le coste del Cil,e gli studiosi hanno voluto sondare il territorio, per trovare cause ed eventuali responsabili. Ma la scoperta è stata più crudele e terrificante: ben 337 corpi di cetacei sono stati rinvenuti spiaggiati lungo le coste in prossimità della Patagonia, a cavallo tra Argentina e Cile. Una vera ecatombe con esemplari di differente formato e con stadi diversi di decomposizione. Per i ricercatori è stato impossibile stabilirne l’età ma è probabile che i cetacei appartengano tutti alla categoria della balenottera boreale.

Alcune immagini della caccia alle balene, pratica barbarica punita a livello internazionale e, proprio oggi, momentaneamente bloccata in Giappone.

L’ecatombe di balene è stata scoperta durante un volo di ricognizione, come ha confermato il biologo Vreni Haussermann a capo dell’operazione in team con altri studiosi. Dai campioni prelevati non è ancora emerso nulla di preciso, il gruppo rilascerà informazioni definitive solo a fine anno. Ma per il momento è esclusa la responsabilità diretta dell’uomo perché, a quanto sembra, i cetacei sarebbero morti in mare. Buona parte della zona dove giacciono i corpi è difficile da raggiungere, quindi le stime sono state fatte in parte durante il volo e in parte nei pressi dei cadaveri più accessibili. Questo genere di balene è in via di estinzione per questo gli scienziati vogliono scoprirne le cause di morte, per impedire altri futuri decessi. Magari creando anche un santuario presso il Golfo di Penas.

Strange Happenings In The World 337 whales die in mass stranding on Chilean coastPublished December 02,…

Posted by Red Deer News & Area on Mercoledì 2 dicembre 2015

Tra le papabili cause, i biologi hanno tenuto in considerazione la marea rossa che contempla la presenza di un’alga nociva, colpevole di rilasciare tossine in acqua. Le balene, a dispetto della stazza, sono animali delicati che subiscono i cambiamenti del loro ecosistema. Ma principalmente patiscono l’aggressività umana, come le mattanze che a cadenza di tempo caratterizzano il commercio della loro carne. Proprio in questi giorni è partita una spedizione giapponese verso l’Antartide, nata per la cattura di 333 balenottere minori. Nonostante il Giappone abbia sottolineato sia solo una missione scientifica, con la Norvegia e l’Islanda possiede un’attività molto frenetica legata al consumo di carne di balena.

3 dicembre 2015
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