Nonostante sia da sempre considerato un alimento troppo appetibile e calorico, il cioccolato fondente è un piacere a cui non si deve rinunciare quando si sta seguendo un regime alimentare per dimagrire. Secondo la normativa vigente, per essere definito “fondente” il cioccolato deve rispondere a precisi requisiti: può contenere solo cacao, che deve rappresentare minimo il 43% del peso, burro di cacao e zucchero. Il “fondente purwo” è quello che non contiene altre fonti di grassi vegetali: è proprio questa tipologia quella adatta per una dieta dimagrante.

Il cioccolato è un alimento che si ottiene dalla lavorazione dei semi dell’albero del cacao, la Theobroma cacao: una pianta di origini davvero antiche che, secondo le più recenti ricerche botaniche, risale a più di 6.000 anni fa. I primi a coltivare la pianta per scopi alimentari furono i Maya nel 1.000 a.C. In Europa il cioccolato arrivò solo nel 1585.

Da allora è un alimento apprezzato dalla maggior parte dei consumatori e tra i più impiegati in pasticceria per la preparazione di dolci e snack casalinghi, artigianali e industriali. È anche noto per essere piuttosto calorico: 100 g di fondente contengono 546 kcal, apportate per la maggior parte dai carboidrati, che rappresentano il 60% circa del peso. Discretamente alta è anche la quantità di grassi, il 30% del peso, mentre è relativamente povero di proteine, solo il 5% circa del peso.

Nonostante l’apporto calorico, il consumo regolare di cioccolato ha dimostrato di avere dei benefici sulla salute e anche per la dieta.

I benefici del cioccolato

Il cioccolato fondente è un alimento ricco di polifenoli, molecole note per le loro qualità antiossidanti e protettive nei confronti delle malattie cardiovascolari. Buono anche l’apporto di alcaloidi, come teobromina e caffeina, e di serotonina. Tutte queste molecole sono in modo diverso coinvolte nelle reazioni biologiche che servono a mantenere un buon tono dell’umore. La teobromina, inoltre, contribuisce a conferire al cioccolato proprietà vasodilatatrici e cardiostimolanti. Il cioccolato fondente è anche una buona fonte di fibre alimentari, vitamina E e magnesio.

Per assicurarsi tutti i benefici di questo alimento è preferibile scegliere quello che ha la maggiore percentuale di cacao, almeno l’80%, preparato con solo burro di cacao.

La dieta

Alcune ricerche hanno dimostrato che il consumo di cioccolato fondente nel corso di un regime alimentare dimagrante, quindi a basso apporto calorico, favorisce la perdita di peso. Una porzione da circa 40 g, che apporta 218 kcal, aumenta del 10% la perdita complessiva di peso. Il cioccolato a cui fanno riferimento gli studi contiene l’80% di cacao ed è “amaro”, ossia povero di zuccheri. Il momento migliore per consumarlo è durante la colazione. Il resto dei pasti deve ovviamente tenere conto dell’apporto di carboidrati e calorie del cioccolato, perciò è bene che nell’arco della giornata si consumino alimenti poveri soprattutto di zuccheri semplici.

L’azione dimagrante del cioccolato è probabilmente dovuta all’apporto di polifenoli, caffeina e teobromina. Tutti questi componenti aiutano anche ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo e diminuire l’assorbimento del glucosio.

La dieta dimagrante con cioccolato fondente in genere prevede uno schema alimentare a basso apporto calorico, circa 1400-1500 kcal. Ecco come potrebbe essere un menu giornaliero:

  • colazione: 1 yogurt bianco al naturale, 30 g di cereali integrali, un caffè o un tè senza zucchero e 40 g di cioccolato fondente;
  • spuntino: 1 mela;
  • pranzo: 1 porzione da 60 g di pasta integrale con sugo di pomodoro fresco e 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva, 250 di verdure di stagione al vapore condite con spezie e 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva, una porzione da 30 g di formaggio fresco magro o 50 g di tofu fresco;
  • spuntino: 150 di ananas al naturale;
  • cena: un piatto unico composto da 100 g di pesce al forno agli agrumi servito con verdura fresca di stagione e 30 g di pane integrale al naturale.

Si tratta di uno schema alimentare di massima che non dovrebbe essere mai seguito in autonomia: ogni regime alimentare a scopo dimagrante dovrebbe essere consigliato dal medico nutrizionista.

19 maggio 2016
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