Cioccolato: i falsi miti più diffusi

Non si può dire che il cioccolato non sia un cibo amatissimo: al latte o fondente, aromatizzato alle spezie o bianco, questa delizia per il palato trova estimatori in tutti i luoghi del mondo. Eppure, poiché alimento dolce, da sempre circolano delle preoccupazioni sul suo consumo, tra chi ritiene faccia ingrassare e chi, invece, sostiene possa avere effetti tutt’altro benefici sulla salute. Nella maggior parte dei casi, però, si tratta di miti non confermati dalla scienza: quali sono, di conseguenza, le leggende più diffuse sul conto del cioccolato?

Naturalmente, il consumo di cioccolato deve sempre avvenire all’interno di una dieta varia ed equilibrata, nonché approfittando di un apporto moderato. Qualsiasi cibo assunto in eccesso, come facile intuire, può influire sul peso e sulla salute. Inoltre, i quantitativi ammessi dovrebbero essere sempre concordati con il dietologo oppure il nutrizionista. Le informazioni di seguito riportate, di conseguenza, hanno un carattere unicamente illustrativo.

Peso e colesterolo

Pesa

Uno dei principali miti sul cioccolato, probabilmente il più diffuso, riguarda gli effetti sul peso di questo alimento dolce. Secondo molti, infatti, il consumo di cioccolato potrebbe tradursi con l’accumulo di grasso, soprattutto nelle zone più critiche come le cosce femminili e l’addome maschile. In realtà, un consumo moderato di cioccolato non ha effetti particolari sull’adipe, tant’è che una recente ricerca, condotta dall’Università della California, ha svelato come mangiare piccole quantità di cioccolato ogni cinque giorni possa essere addirittura d’aiuto per le diete dimagranti. Inoltre, stimolando la produzione di serotonina, rende più felici e più propensi all’attività fisica.

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In molti ritengono che questo derivato del cacao possa influire sul colesterolo cattivo, aumentandolo. Per quanto il cioccolato contenga grassi saturi, alcuni di questi – come l’acido stearico – non avrebbero grande impatto sul colesterolo. Inoltre, alcuni principi nutritivi del cacao aiuterebbero addirittura ad aumentare il colesterolo buono, ovviamente con un ricorso moderato all’alimento.

Denti e acne

Sorriso

Come tutti gli alimenti dolci, anche il cioccolato è spesso considerato uno dei responsabili dell’apparizione di carie sui denti, soprattutto quando l’igiene orale non è perfettamente curata. In realtà, l’azione del prodotto sul cavo orale sarebbe decisamente più ridotta rispetto allo zucchero raffinato, così come dimostrato dall’Università di Osaka: alcuni principi attivi del cacao, infatti, manifesterebbero un effetto limitante sulla proliferazione batterica nella bocca.

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Il cioccolato, ancora, non può essere annoverato tra i principali responsabili dell’apparizione dell’acne, anche se a livello popolare si tende facilmente a incolpare questo alimento. La credenza è indagata a livello scientifico sin dagli anni ’60 e, negli ultimi anni, il Journal of the American Medical Association ha concluso come il cioccolato, anche a dosi molto elevate, non abbia effetti significativi sulla produzione del sebo e sulla comparsa dei brufoli.

Stress, afrodisiaci e fondente

Cioccolato fondente

A livello popolare, si è soliti ritenere che un eccesso di zuccheri possa portare a iperagitazione e stress, per via del carico energetico improvviso nonché per i conseguenti sforzi del metabolismo. Nonostante questa considerazione possa avere degli effettivi riscontri nei comuni zuccheri, il cioccolato ha in realtà un effetto rilassante: stimola infatti il rilascio di serotonina, ormone responsabile degli stati di relax e di gioia.

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Altro mito molto diffuso su questo alimento è quello relativo alla sua natura afrodisiaca: si è soliti sostenere che questo spingere la passione, anche aumentando la performance soprattutto per il genere maschile. Gli studi condotti negli anni, tuttavia, non hanno trovato specifici collegamenti tra il cioccolato e la passione erotica, sebbene il consumo possa avere effetti sul miglioramento della circolazione e, quindi, indirettamente anche sulla qualità dell’eccitazione nell’uomo.

Infine, spesso si sostiene che il cioccolato, per essere benefico per l’organismo, deve essere fondente e al 70% di cacao. Uno studio condotto per 18 settimane, tuttavia, ha svelato come una percentuale del 50% sia già sufficiente per regolare la circolazione sanguigna e ridurre sensibilmente la pressione alta.

12 maggio 2018
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