Un’inchiesta del Wall Street Journal ha rivelato quelle che, a detta del quotidiano Usa, potrebbero essere le cinque nuove tecnologie del prossimo futuro, in grado di rivoluzionare il mondo, migliorando la salute del pianeta e anche consentendo la creazione di milioni di nuovi posti di lavoro.

Scrive il WSJ:

La fine della nostra dipendenza dai carburanti fossili può essere ormai questione di qualche decennio. Queste cinque tecnologie, se avranno successo, cambieranno lo scenario energetico mondiale.

Ed ecco quali sono queste rivoluzionarie possibilità citate dal giornale Usa: la prima prevede lo sfruttamento e l’utilizzo dell’energia solare attorno alla terra, tramite il lancio in orbita (a circa 30.000 km di altitudine) di alcuni satelliti provvisti di pannelli fotovoltaici. Tali pannelli trasformeranno la luce solare (ovviamente presente in grandissima quantità a quelle altezze prive della schermatura dell’atmosfera terrestre) in elettricità “passandola” poi sulla terra sotto forma di onde di energia.

Secondo il WSJ, già una mezza dozzina di paesi stanno progettando di sfruttare questa possibilità, anche se i costi della creazione delle prime centrali in orbita sono attualmente ancora molto alti. Nonostante questo, il giornale americano prevede che queste centrali saranno operative entro un decennio.

La seconda e la terza “rivoluzione” dovrebbero riguardare il settore del trasporto, fra i fattori maggiormente inquinanti del pianeta. In sostanza si tratterebbe di due nuove soluzioni per automobili sempre più ecologiche. La prima sarebbe una nuova generazione di batterie dette “al litio-aria”, create per lanciare definitivamente le auto elettriche, e che garantirebbero un’efficienza dieci volte superiore alle batterie attuali.

La seconda possibile rivoluzione per le auto potrebbe invece diventare la produzione di carburante derivato dalle alghe, considerate la vera alternativa ai biocarburanti attuali (abbastanza efficienti, ma con un problema: rubano terre coltivabili ai raccolti). Le alghe invece non creerebbero invece alcun problema di coltivazione, ma non solo. Secondo il giornale Usa la resa delle alghe per i biocarburanti è 15 volte superiore a quella delle benzine verdi estratte dai cereali.

Un’altra possibile grande innovazione fa riferimento alle energie rinnovabili come eolico e solare, attualmente sottoutilizzate soprattutto a causa dell’impossibilità di conservare la corrente prodotta. Secondo il WSJ, irromperanno presto sulla scena nuove batterie al litio che potranno immagazzinare efficacemente l’energia dai pannelli fotovoltaici e dal vento.

Infine, la creazione di carbone pulito: già nel 2020 potrebbero arrivare impianti di piccole dimensioni non inquinanti e che catturano e sotterrano CO2.

21 ottobre 2009
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I vostri commenti
Simone Francalanci, giovedì 22 ottobre 2009 alle16:50 ha scritto: rispondi »

Credo che gli argomenti trattati siano di primaria importanza ma piuttosto futuristici... come addetto ai lavori nelle energie alternative credo che un grandissimo contributo al pianeta,nell'immediato,verrebbe dato da leggi che semplifichino ed agevolino le installazioni ai privati cittadini,potenziale enorme e largamente sottovalutato,soggetto a DIA,BELLE ARTI,IMPATTO PAESAGGISTICO,PARCHI PROTETTI,INTEGRAZIONI ARCHITETTONICHE ecc.ecc.Insomma un ennesimo tentativo all'Italiana di allinearsi agli altri paesi dell'UE.

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