Vedere un pianeta riflettere la luce del Sole nel cielo è già di per sé un’esperienza eccitante per ogni appassionato di astronomia, ma poterne vedere ben cinque e tutti allineati è un evento che non accade tutti i giorni, eppure è ciò che avverrà nelle prossime settimane.

Da fine gennaio al 20 febbraio la volta celeste farà da sfondo a un evento che non accade dal 2005, ovvero all’allineamento di Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno su una linea immaginaria che va da sud est verso ovest e scende fino all’orizzonte, dando modo a chiunque di poter ammirare questo particolare e suggestivo spettacolo che solo il cosmo riesce a regalare.

I cinque pianeti del Sistema Solare saranno avvicinati visivamente dalla Luna su un percorso in diagonale. Il nostro satellite naturale sarà quindi utilizzabile come punto di riferimento per trovare a occhio nudo gli altri corpi celesti man mano che si troveranno nelle sue vicinanze. Si ricorda che l’osservazione può avvenire dalla sera all’alba guardando verso sud, con il suggerimento di scegliere luoghi bui come punto d’osservazione per fare in modo che l’inquinamento luminoso dei centri abitati non renda difficoltosa o impossibile l’individuazione dei pianeti.

In questo primo periodo di allineamento, Mercurio sarà il più pallido e il più basso sulla linea dell’orizzonte, mentre la Luna si troverà il 28 gennaio vicino a Giove, per poi lasciare il gigante gassoso e arrivare, il primo febbraio, vicino a Marte. Il 4 febbraio il satellite della Terra si troverà ad affiancare Saturno, per poi giungere nell’area di Venere giorno 6 e scendere al di sotto di Mercurio il giorno dopo.

La particolarità dell’evento non è solo il fatto di poter vedere i pianeti nel cielo quasi perfettamente allineati, ma anche la possibilità che in mezzo ad essi vi sia Mercurio, il pianeta interno più vicino al Sole la cui posizione e il cui moto di rivoluzione lo rendono solitamente sfuggente, nonché difficile da individuare senza specifici strumenti.

Il prossimo allineamento si verificherà nel 2018, anche se in realtà i cinque pianeti saranno nuovamente osservabili tutti insieme il prossimo agosto. In quel caso, però, la visione completa sarà possibile solo a chi si troverà nell’emisfero australe.

20 gennaio 2016
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