CinemAmbiente: al via festival del cinema ambientale

Al via oggi CinemAmbiente. Il festival dedicato al cinema ambientale prenderà il via ufficialmente questa sera alle 21, presso il Cinema Massimo 1, con l’appuntamento ormai tradizionale con “Il Punto” di Luca Mercalli. Durante l’evento verrà presentato il rapporto sullo stato della Terra redatto e interpretato dal meteorologo e volto noto della televisione, con un focus particolare sull’ambiente in Italia e sulle conseguenze dei cambiamenti climatici a carico del BelPaese.

A seguire la prima delle proiezioni di lungometraggi in programma durante CinemAmbiente 2018. Verrà proiettato “Anote’s Ark“, di Matthieu Rytz (Canada 2017, 76’). Protagonista lo Stato di Kiribati, un arcipelago del Pacifico centrale che rischia di scomparire ingoiato dalle acque del mare, il cui livello va progressivamente alzandosi a causa dei cambiamenti climatici. Al termine della proiezione è previsto l’incontro con il presidente Anote Tong.

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Molteplici gli appuntamenti che completeranno il programma della giornata del 31 maggio 2018. Si parte alle 17:45 con “Sì può fare”, i corti in concorso mostreranno:

Piccoli e grandi gesti che esprimono la volontà di contare all’interno della società, in un autentico percorso di consapevolezza verso un ambiente sano ed ecosostenibile. Una panoramica che conduce dal Mozambico al Marocco, passando per l’Europa, attraverso le testimonianze di chi si impegna con fiducia e coraggio nell’attuazione di strategie possibili. Nuovi modelli agricoli, riduzione dei rifiuti e degli sprechi alimentari, e la conquista di Jamal dinanzi ai pregiudizi culturali del suo paese nei confronti della bicicletta.

Questi i corti che verranno proiettati presso il Cinema Massimo 1 a partire dalle 17:45:

  • Chimanimani – Community Development and Conservation, di Fábio Ribeiro (Mozambico 2018, 6’) – Nella Riserva Nazionale Chimanimani in Mozambico, il progetto MozBio ha diffuso l’agricoltura ecologica: il passato è diventato un futuro migliore.
  • Don’t wasty, di Carlos Bernal (Messico 2017, 1’) – Un viaggio nella quantità di cibo che viene sprecato in Messico nelle diverse fasi del processo di produzione.
  • Green Soil, di Keerthi Raj B S (India 2017, 4’) – A Pune in India si producono 1700 tonnellate di rifiuti ogni giorno, ma una famiglia nel cuore della città ha trovato una soluzione e 300 vicini l’hanno imitata.
  • Madrid Zero, di Álvaro Llagunes (Spagna 2017, 9’) – A Madrid, una persona genera 325 chili di spazzatura all’anno: Anna, Patricia, Fernando e Ángel cercano di vivere producendo meno impatto ambientale.
  • Paddle Pickers, di Beth Staley (Gran Bretanga 2017, 11’) – La missione di un gruppo di sportivi Stand Up Paddle per ripulire dall’immondizia le rive del Tamigi a Londra.
  • Pikala Binatna, di Brianna Celestina, Kyle O’Neill (USA 2017, 12’) – Marrakech, Marocco. Un gruppo di ciclisti appassionati cerca di combattere l’ostracismo nazionale contro le biciclette.
  • La bergerie des Malassis rumine la ville – Bagnolet (93), di Benoit Cassegrain e Hélène Legay (Francia 2016, 10’) – Non è comune vedere capre al pascolo nei sobborghi di Parigi: a Bagnolet una scuola dismessa è stata trasformata in una fattoria urbana, molto amata dagli abitanti del quartiere.

=> Leggi l’intervista a Richard Dale, regista di Earth – Un giorno straordinario

Alle 18:30 verrà inaugurata la mostra Obiettivo Terra, presso la sala Amantes, dove verranno mostrati gli scatti che hanno partecipato all’edizione 2018 del concorso fotografico promosso da Fondazione UniVerde e Società Geografica Italiana Onlus a sostegno della conservazione di Parchi e Aree marine Protette.

Alle 19 verrà invece proiettato, presso il Cinema Massimo 1, il documentario “Il Monte delle formiche”, di Riccardo Palladino (Italia 2017, 63’). Seguirà un incontro con l’autore del film. Come raccontato nella sinossi della pellicola:

Da secoli, ogni anno, l’8 di settembre, sul Monte delle Formiche giungono miriadi di sciami di formiche alate. Come nubi che offuscano il cielo, i piccoli insetti si accoppiano in un meraviglioso volo a cui segue la morte di tutti i maschi, che cadono esausti sul sagrato della chiesa un tempo chiamata “Santa Maria Formicarum”. Il volo nuziale risplende come un’apparizione estatica di fronte agli occhi dei curiosi, dei turisti e dei fedeli, raccolti per celebrare la festa dedicata alla “Vergine del Monte delle Formiche”.

31 maggio 2018
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